Ritrovati nel bosco quattro fucili rubati

Le armi recuperate dai carabinieri all’interno di una cassaforte smurata in un’abitazione di Casoli e poi abbandonata
CASOLI. I quattro fucili erano ancora nella cassaforte. Nessuna traccia, invece, dei soldi e dei monili in oro. I carabinieri hanno recuperato e restituito al legittimo proprietario le armi che, un mese fa, erano state rubate in un’abitazione di Casoli. Il piccolo arsenale, con tanto di munizioni, è stato rinvenuto all’interno del forziere scassinato e abbandonato in un bosco.
Lo scorso settembre, approfittando dell’assenza del padrone, i malviventi avevano fatto irruzione in casa dopo aver forzato una porta. A quel punto, si erano appropriati dei gioielli e degli oggetti in oro riposti in un armadio. La loro attenzione era stata catturata anche da una cassaforte, ancorata al muro, all’interno della quale erano custoditi fucili, cartucce e contanti per un paio di migliaia di euro. I banditi avevano sradicato il forziere, caricandolo su una macchina e facendo perdere le loro tracce nel giro di poco tempo. Le armi, usate per andare a caccia, erano regolarmente detenute.
Una volta tornato a casa, il proprietario non aveva potuto fare altro che telefonare al 112 e denunciare l’episodio. Fin qui, il racconto del raid.
Nelle scorse ore, il ritrovamento della cassaforte forzata e lasciata in un terreno, lontano da occhi indiscreti, ha avuto un duplice effetto. Da un lato, ha consentito al cacciatore di evitare un danno economico rilevante; dall’altro, ha permesso di togliere dal mercato illegale quattro armi che avrebbero potuto essere impiegate in pericolose azioni criminali, a partire dalle rapine nelle case e nei negozi.
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