Ritrovato il 79enne scomparso Bloccato con l’auto in campagna

9 Maggio 2024

L’anziano era rimasto due giorni in una strada tratturale dello Scalo. Il figlio: «È la fine di un incubo» A rintracciarlo è stato il proprietario di un terreno vicino richiamato dal suono ripetuto del clacson

CHIETI. È rimasto bloccato nella sua auto per due giorni in una stradina tratturale, suonando il clacson nel tentativo di richiamare l’attenzione. Si è per fortuna conclusa felicemente la disavventura di Giuseppe Tocco, 79enne di Chieti Scalo, del quale da lunedì si erano perse le tracce. Di lui infatti non si avevano notizie da quando si era allontanato da casa a bordo di un Lancia Ypsilon, nonostante non avesse più la patente. A preoccupare i familiari erano inoltre le condizioni di salute non ottimali dell’anziano.
Da allora parenti, amici e forze dell’ordine si sono mobilitati per trovarlo, concentrando in particolare le ricerche nella zona di Penne. Qui, infatti, era stato geolocalizzalito il suo telefono cellulare prima che si spegnesse. Una pista falsa, purtroppo, che in tanti hanno seguito battendo a tappeto le strade del capoluogo vestino, chiedendo informazioni in strada e nei locali pubblici. Addirittura qualcuno aveva detto di averlo visto girare nella zona della piazza principale. Tuttavia, a Penne Giuseppe non è mai arrivato. Per cercarlo si sono mobilitate sia la prefettura di Chieti sia quella di Pescara, competente appunto per il territorio vestino. Segnalazioni erano poi arrivate anche da Francavilla, e per individuare il 79enne erano stati utilizzati anche elicotteri, droni e unità cinofile dei vigili del fuoco di Perugia. Al caso si è interessata pure l’associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse.
Alla fine, il grosso sospiro di sollievo è arrivato ieri mattina, inaspettatamente, grazie a un poliziotto in pensione proprietario di un terreno nella zona di Chieti Scalo. L’uomo ha sentito i colpi di clacson, ha notato la macchina e ha riconosciuto il 79enne, praticamente rimasto bloccato. Ha chiamato direttamente il numero indicato sui volantini che segnalavano la scomparsa dell’anziano ed è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra Volante e della squadra mobile di Chieti, oltre agli operatori sanitari che hanno trovato l’anziano disidratato e lo hanno accompagnato al policlinico di Chieti per le prime cure.
«È la fine di un incubo», dice a caldo il figlio Paolo Tocco, immediatamente dopo il ritrovamento, «Siamo felici e ringraziamo tutti coloro che in questi giorni si spesi per cercarlo con ogni mezzo. Mio padre è provato, ovviamente, ma si riprenderà e presto potrà tornerà a casa».
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