Ritrovato su E-bay il quadro bruciato

BUCCHIANICO. L'unione fa la forza, ed è successo proprio questo nella patria nativa del Gigante della Carità dove cittadini e comitati festa restituiscono alla comunità l'opera pittorica che...
BUCCHIANICO. L'unione fa la forza, ed è successo proprio questo nella patria nativa del Gigante della Carità dove cittadini e comitati festa restituiscono alla comunità l'opera pittorica che raffigura San Camillo nella visione del "Crocifisso che lo conforta", la raffigurazione che nella versione originale dipinta dal teatino Domenico Priori nel 1716, detto "angelico" per un misterioso e inspiegabile intervento di risanamento nel 1741, l'anno scorso è andato bruciato e perduto per sempre nella casa nativa del Gigante della Carità per colpa di un lumino lasciato ardere dai fedeli. Le famiglie di Enzo Di Meo e Floriano Mazzella l'anno scorso acquistano su E-bay da un francese una tela su «San Camillo e il Crocifisso».
Da lì a pochi giorni la raffigurazione originale custodita nella casa nativa di San Camillo sarebbe andata perduta e da qui l'idea di donare l'opera alla comunità. Ma la tela era mal messa così una volta che la Sovrintendenza dei beni culturali ha dato il via libera per colmare lo spazio vuoto sull'altare con l'altra tela, si è passati ai lavori di restyling dell'opera, che si è scoperti essere una copia diretta dell'originale realizzato dal Maestro Carlo Maratti a Roma nel 1800.
Ma per far sì che la casa nativa di San Camillo tornasse veramente a splendere sono dovuti intervenire i comitati festa San Camillo edizione 2014 e 2015 e il pittore bucchianichese Luigi Curiale per fronteggiare le spese di tinteggiatura e di sistemazione della copia della tela. Una sinergia di forze che ha riportato alla luce un luogo molto caro ai bucchianichesi e per tutti i devoti di San Camillo. (d.z.)

