Riunione segreta, Febbo attacca Pagano

Lettera al fiele contro il coordinatore regionale di FI che ha organizzato l’incontro: gran brutta figura
CHIETI. «Caro Nazario non ti sembra che per l’ennesima volta hai fatto tu stesso e hai fatto fare al nostro partito una gran brutta figura?». Mauro Febbo, consigliere regionale, spara a zero su Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, all’indomani del vertice segreto tra i componenti teatini della coalizione di centrodestra che si è tenuto a Pescara, nella sede regionale di Forza Italia. Dove, però, non c’erano i big teatini del partito, da Mauro Febbo all’onorevole Fabrizio Di Stefano. Una caduta di stile ed un’invasione che non è piaciuta a Febbo al centro di un braccio di ferro con il sindaco Di Primio sulla scelta del futuro candidato primo cittadino in quota centrodestra. A detta di Febbo servono le primarie, secondo il sindaco, esponente di Ncd, no. Domani mattina i due si incontreranno per chiarire il da farsi. Nel pomeriggio, invece, il tavolo del confronto verrà allargato all’intera coalizione di centrodestra. Ma Pagano ha tentato di bruciare tutti sul tempo convocando a Pescara il centrodestra teatino. Peccato che nessuno si sia preoccupato di chiamare Febbo, l’onorevole Di Stefano o qualche esponente comunale di Forza Italia. Da qui la levata di scudi di Febbo, letteralmente furente ieri mattina quando ha impugnato carta e penna indirizzando una lettera al pepe a Pagano. Promotore di un vertice politico nel capoluogo adriatico che ha visto la partecipazione della senatrice Federica Chiavaroli e del capogruppo comunale Ncd Raffaele Di Felice, del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Tavani, del presidente del consiglio comunale Marcello Michetti, del presidente dell’Udc Enrico Di Giuseppantonio e del segretario cittadino Andrea Buracchio. «Tutti i partiti erano presenti con i responsabili politici della città di Chieti mentre Forza Italia» attacca Febbo rivolgendosi a Pagano «era rappresentato solo da te dimenticando che nella mia città, in consiglio comunale, all’interno dello schieramento di Forza Italia siedono un parlamentare, un capogruppo, quattro assessori oltre al sottoscritto che, mi permetto di ricordarti, ha ricoperto negli anni incarichi istituzionali di prestigio ed è peraltro ancora membro dell’assemblea nazionale del partito».
Poi Febbo ribadisce l’urgenza delle primarie in seno al centrodestra. «Servono per tenere l’alleanza più ampia e compatta possibile in un momento difficile per l’amministrazione comunale anche per il tradimento di sette consiglieri passati al centrosinistra. Su queste argomentazioni» chiede Febbo a Pagano- «con chi ti sei confrontato? Ti sei delegittimato da solo. Neanche il sindaco ha partecipato all’incontro. Anzi, mentre perdevi tempo, ne fissava uno con il sottoscritto e con l’onorevole Di Stefano».
Jari Orsini
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