Riviera a secco a San Salvo «Nessuno dà spiegazioni»

Da mercoledì l’acqua arriva a singhiozzo ma non basta per le provviste La sindaca: inaccettabile. Di Stefano (FI): c’è di mezzo la campagna elettorale
SAN SALVO. Prove d’estate traumatiche a San Salvo: la riviera è a secco e così pure le contrade e buona parte della città. Ed è così da mercoledì. L’acqua arriva a singhiozzo ma è talmente poca che non è possibile neppure fare provviste. Residenti e villeggianti sono in rivolta. Centinaia le telefonate di protesta arrivate ieri in Comune. La sindaca, Tiziana Magnacca, minaccia azioni legali contro la Sasi spa che gestisce il servizio idrico in 92 comuni della provincia qualora dalla Sasi non arrivino risposte esaustive sulle cause del prolungato disservizio, e ovviamente rimedi .
«Vogliamo sapere perché questa città non ha più acqua. Vogliamo sapere se e quando il servizio idrico verrà ripristinato. Dalla notte scorsa mezza città è senz’acqua e nessuno dà spiegazioni. Neppure a me. Ho chiamato personalmente la Sasi ma è stato inutile. Chi avrebbe dovuto fornire doverose spiegazioni era ad una cerimonia. È assurdo ma soprattutto ingiusto e inaccettabile», tuona la Magnacca. «I cittadini pagano regolarmente le bollette, hanno quindi diritto a ricevere l'acqua e d essere informati. Come loro molti operatori turistici, agricoli e industriali. Mi aspetto dai dirigenti della Sasi oltre che rimedi, risposte in tempi brevi altrimenti sarò costretta a rivolgermi alle autorità preposte denunciando l’interruzione di pubblico servizio senza il dovuto preavviso», fa sapere il sindaco.
I problemi a San Salvo sono cominciati mercoledì scorso. La Sasi aveva annunciato l’interruzione del servizio in molti comuni del Vastese e del Sangro per l’esecuzione di lavori al potabilizzatore di Altino. Finiti i lavori in diversi zone del Vastese, l’acqua non è tornata o è tornata a singhiozzo. Giovedì sono arrivate moltissime proteste da Vasto e Casalbordino. A Casalbordino il sindaco Filippo Marinucci ha fatto portare personalmente 100 litri di acqua a un disabile che ne aveva bisogno. A Vasto il sindaco Francesco Menna ha chiamato la Sasi e la società ha assicurato che stava risolvendo ancora qualche problema ma che l’emergenza sarebbe presto finita.
In realtà ieri mattina sono arrivate nuove proteste. Sulla vicenda di San Salvo è intervenuto anche il deputato Fabrizio Di Stefano (FI): «Suscita davvero tanti dubbi questa casuale e immotivata interruzione del servizio idrico a San Salvo. Guarda caso», sostiene Di Stefano, «in concomitanza con l’ultima settimana di campagna elettorale e, per giunta, con nessuna risposta da parte dell’ente responsabile dell’erogazione idrica alle numerose e ripetute sollecitazioni da parte dell’amministrazione Che la Sasi, non da ora, abbia molti problemi lo sapevamo; che abbia un direttore generale il cui ruolo è di dubbia legittimità, sarà il caso di approfondirlo ma una cosa è certa: se andiamo non troppo indietro con la memoria ricordiamo di quando, solo un anno fa, a Vasto la Sasi lavorava alacremente, facendo anche riparazioni stradali che forse neanche le competevano, proprio in campagna elettorale quando, guarda caso, c’era la Sinistra a guidare quell’amministrazione».
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