Riviera vastese, rubinetti a secco dalle 16

La Regione non rinnova la concessione con il Coniv che non preleva più acqua potabile del Trigno
SAN SALVO. La riviera da Vasto a San Salvo rischia di rimanere completamente all’asciutto. Il Coniv, ente che gestisce i depuratori nel Vastese, da due giorni ha smesso di prelevare l’acqua potabile dal Trigno per distribuirla ai residenti della Marina. «La concessione della Regione per prelevare acqua dal fiume è scaduta e non è stata rinnovata», spiega Peppino Frisco , il responsabile tecnico della Sasi. «A questo punto mancando la materia prima ogni giorno e fino a quando il problema non sarà risolto sospenderemo l'erogazione idrica in città e sulla riviera alle 16». Una batosta per gli utenti. Purtroppo nonostante i solleciti da Pescara non è arrivata alcuna nuova autorizzazione. Il Coniv si è visto costretto a interrompere i prelievi. Una decisione che ha creato non poco sconcerto nel territorio. Centinaia le famiglie pronte ad andare a manifestare davanti alla sede della Regione. «Ma il nuovo governatore della Regione Luciano D'Alfonso e l’intera giunta lo sanno che il Vastese è in provincia di Chieti e fa parte dell’Abruzzo?», hanno protestato ieri mattina i residenti della riviera. «È possibile che non abbiamo diritto neppure all’acqua?». L’attingimento dell’acqua proseguirà fortunatamente per l’uso non potabile garantendo quindi alle industrie (Pilkington ha bisogno di tantissima acqua per lavorare) di proseguire l’attività. L’auspicio della popolazione è che il problema venga risolto al più presto e per questo si appellano anche al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. «Chiediamo al sindaco di pretendere dagli organi competenti una seria programmazione per garantire la qualità e l’uso dell’acqua in tutte le stagioni. L'acqua è indispensabile».
Da parte sua la Sasi cercherà di far fronte all'emergenza razionando le poche risorse disponibili per distribuirle in modo più equo.(p.c.)
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