Robotec, 13 assunti a tempo indeterminato

28 Settembre 2017

I benefici degli ordinativi Fiat sulla fabbrica della Val Sinello. E Pilkington affronta il tema esuberi

VASTO. Tredici dipendenti interinali della Robotec sono stati assunti a tempo indeterminato. L’azienda della Val Sinello ha arricchito gli impianti e a inizio 2018 sono previste altre assunzioni a tempo indeterminato. Gli ordinativi della Fiat hanno fatto il miracolo riportando lavoro e occupazione in un territorio in sofferenza. A San Salvo ad aiutare la Pilkington a risolvere il problema dei 190 esuberi potrebbe essere la Mercedes. Pilkington realizzerà infatti nella fabbrica di San Salvo i nuovi parabrezza.
ROBOTEC. «Grazie agli investimenti della Fiat, arrivano benefici alle aziende di componentistica per auto», conferma Primiano Biscotti, segretario provinciale Cisl. «Per Robotec l’influenza è totale:100%», aggiunge il sindacalista.«I 70 lavoratori della Robotec che solo un anno fa hanno temuto di perdere il posto di lavoro ora sono tranquilli. Tredici sono stati assunti a tempo indeterminato e a inizio anno potrebbe succedere anche ad altri. Il periodo più buio è finito. Robotec vive una fase più serena anche grazie alla Sevel che ha rinnovato la collaborazione con la Psa fino al 2027. Le nuove acquisizioni del Suv di Melfi e la Fiat Panda di Pomigliano rilanciano tutto il settore metalmeccanico della Val Sinello. Gli accordi fatti dalla Fim-Cisl con Fiat e Sevel sono stati determinanti per il rilancio degli stabilimenti della zona industriale di Gissi e per l’automotive dell’intera provincia. È importante che ci siano imprenditori che scommettono ancora sul Vastese e sull'Abruzzo e non chiudono tutto per andare altrove», aggiunge Biscotti.
PILKINGTON. Con la fine dell'estate, sindacati e azienda riprendono a discutere di esuberi e progetti. Quattro le linee del progetto da mettere in campo per evitare di mandare a casa 190 lavoratori: produzione a San Salvo, servizi e manutenzione fai da te, trasferimento di alcuni lavoratori dalla Pilkington alla fabbrica satellite “Primo” e pensionamenti. Il contratti di solidarietà non possono essere ripetuti più di tre volte in un quinquennio. Nel 2018 la solidarietà che per più di un lustro ha aiutato l'azienda a rispondere in modo meno traumatico agli affanni del mercato non potrà più essere un salvagente. «La realizzazione dei parabrezza per la Mercedes potrebbe essere un grande aiuto», dice Emilio Di Cola, segretario provinciale Cgil. I rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil e le Rsu hanno chiesto alla dirigenza di tornare a investire a San Salvo: più prodotti per dare più marcia agli impianti. Un altro punto sul quale i sindacati insisteranno con la politica sarà il riconoscimento del lavoro usurante per chi lavora il vetro. L'ultimo punto riguarda le attività affidate all'esterno. (p.c.)
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