Rocca, il ricordo delle foibe con gli alunni delle scuole

19 Febbraio 2020

ROCCA SAN GIOVANNI . Gli alunni del plesso scolastico “D’Antonio” di Rocca San Giovanni e dell’istituto comprensivo “D’Annunzio” di San Vito, hanno dedicato un incontro in memoria delle vittime delle...

ROCCA SAN GIOVANNI . Gli alunni del plesso scolastico “D’Antonio” di Rocca San Giovanni e dell’istituto comprensivo “D’Annunzio” di San Vito, hanno dedicato un incontro in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli costretti ad abbandonare le loro terre all'indomani della fine del Secondo conflitto mondiale e della nascita del regime totalitario della ex Jugoslavia di Tito.
Per commemorare il tragico evento si è svolta una mattinata dedicata alla riflessione, al ricordo, alla conoscenza di quanto accaduto. Grazie all'intervento di Antonio Fares, che si è tenuto alla presenza del sindaco di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito, degli amministratori comunali, Carmelita Caravaggio e Fabio Caravaggio, e degli insegnanti, in ognuno è sorta spontanea un'amara considerazione: la nostra repubblica ha preso coscienza solo in tempi recenti della brutalità, della efferatezza, della bestialità di cui furono vittime innocenti persone inermi ed incolpevoli.
«La manifestazione ha lasciato agli studenti un insegnamento da custodire, affinché tutto questo possa non ripetersi mai». Queste le parole pronunciate dai relatori, che sono stati introdotti dal moderatore Ettore Frutti. Nel documentario proiettato, prodotto dall’F10, immagini di quella brutta pagina di storia: il ritrovamento dei corpi, persone uccise solo perché erano di razza italiana, circa 200 gli abruzzesi ammazzati.
Altra iniziativa sulle Foibe si è tenuta nell’aula magna dell’istituto comprensivo di San Vito. Gli alunni delle classi di scuola primaria di San Vito Capoluogo, S. Apollinare e della secondaria di I grado insieme ai loro docenti, hanno arricchito il proprio bagaglio di conoscenze attraverso la testimonianza di Carlo Alberto Agostinis, esule istriano. Per gli studenti è stata un’importante occasione per ascoltare, dalla viva voce di un testimone diretto, il viaggio degli istriani, costretti ad abbandonare Pola alla fine della Seconda guerra mondiale. Gli alunni hanno seguito con molta attenzione e partecipazione il racconto di Agostinis.
Alla fine della mattinata c’è stato spazio per poesie sulla pace, canti vocali e strumentali.
Linda Caravaggio
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