Rocca, parco nel nome di Falcone e Borsellino

La sorella del giudice ucciso con la scorta a Capaci ha scoperto la targa «Ricordate chi ha combattuto la mafia». Oggi tappa a Guardiagrele
ROCCAMONTEPIANO. Alla presenza di Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, e del vice presidente del Csm Giovanni Legnini, Roccamontepiano ha ricordato e reso onore alle figure dei magistrati palermitani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in occasione del venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992.
«La cerimonia di commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio rappresenta, anche per la nostra piccola comunità», ha detto il sindaco Adamo Carulli, «un momento di profonda riflessione». Carulli ha anche ricordato non senza emozione il suo incontro da studente con Falcone, in occasione di una visita a Chieti del magistrato siciliano. Ai due magistrati Roccamontepiano ha deciso di intitolare il parco del municipio che d’ora in poi porterà anche i nomi di Francesca Morvillo e degli agenti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifano, Agostino Catalano, Enanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Al termine dell’intitolazione del parco, gli ospiti si sono recati nell'antico Monastero di San Pietro dove hanno preso parte a un convegno che ha visto anche la proiezione di un documentario realizzato dal Circolo didattico di Fara Filiorum Petri. C’è stata inoltre la lettura di alcuni brani di Falcone e non sono mancati intermezzi musicali. La cerimonia si è conclusa con la consegna di alcune medaglie da parte della Fondazione e del Comune di Roccamontepiano. Il vice presidente Legnini, che si è detto particolarmente contento per l’evento nella sua Roccamontepiano, ha avuto modo di ricordare come il Csm, in due sedute plenarie a maggio e a luglio, abbia deciso di desecretare documenti che riguardavano i rapporto tra il Csm e i due magistrati siciliani. Una decisione presa dopo attenta ed accurata riflessione. La signora Falcone ha invece lanciato un messaggio soprattutto alle giovani generazioni, perché non dimentichino di portare avanti i valori che hanno animato la vita di chi è morto per la lotta alla mafia.
Erano presenti anche molti amministratori locali, tra cui i sindaci di Ari, Marcello Salerno, Tollo, Angelo Radica, Canosa, Lorenzo Di Sario, di Casalincontrada, Vincenzo Mammarella, di Torrevecchia, Katja Baboro, di Bucchianico, Gianluca De Leonardis, di Ripa, Ignazio Rucci, di San Martino, Luciano Giammarino, e di Pretoro, Sabrina Simone.
Oggi alle 11 la Falcone e Legnini saranno invece a Guardiagrele insieme al consigliere Csm Paola Balducci e al procuratore di Chieti Francesco Testa per un altro evento sulla legalità.

