Roccamontepiano, venti ore senza la luce In paese è come tornare nel Medioevo

ROCCAMONTEPIANO. Il paese rimane al buio per venti ore, forse anche di più. Roccamontepiano torna a vivere nel Medioevo con le candele accese per la cena. La causa? Nessuno all’inizio in paese ha...
ROCCAMONTEPIANO. Il paese rimane al buio per venti ore, forse anche di più. Roccamontepiano torna a vivere nel Medioevo con le candele accese per la cena. La causa? Nessuno all’inizio in paese ha saputo spiegarla. Anche se c’è voluto poco per scoprire che la linea di media tensione è stata interrotta per la caduta di un albero sui cavi di via Salara, a cui probabilmente si è aggiunto un guasto più grave anche in via dell’Edera (vedi la fotografia in alto scattata alle 19 di ieri quando finalmente l’Enel è intervenuta).
I fatti: alle 20,45 di lunedì, il black out dell’energia elettrica ha colpito una vasta area del centro di Rocca. «Sembrava un disagio di breve durata, invece ieri mattina, e ancora ieri sera, la luce non era tornata in via dell’Edera, via del Prato, contrada Francioni, via Tracanna, strada comunale Salara e in via Grande», commenta in modo documentato Adamo Carulli. Oltre duecento famiglie hanno dovuto far ricorso alle candele oppure hanno dovuto accendere il camino o il braciere. Come in “Non ci resta che piangere”, il paese è ripiombato nel passato. Ma Roccamontepiano non è Frittole e siamo nel 2016: venti ore di black out sono troppe, soprattutto per chi, a Rocca, ha dovuto accendere il gruppo elettrogeno per proseguire l’attività produttiva.

