Rocco Siffredi, ciak nella sua Ortona

Il re degli attori pornografici in questi giorni sta girando un documentario sulla sua vita e allo stesso tempo incontra amici e autorità. Il saluto a giocatori e dirigenti dell'Impavida
Rocco Siffredi ad Ortona in questi giorni, nella sua città natale, per girare una parte del documentario che racconterà la sua vita, anche quella professionale che lo ha incoronato re del porno. Per i 40 anni, Rocco Tano, questo il suo vero cognome, aveva scritto un libro e ora per i suoi 50 si è sentito pronto per una seconda autobiografia, ma questa volta audiovisiva, realizzata da una produzione e troupe francese che, probabilmente, verrà proiettata durante il prossimo Festival di Cannes. Le riprese sono iniziate tre giorni fa, la squadra dopo aver cenato in un noto ristorante del centro storico si è messa subito a lavoro seguendo il re del cinema a luci rosse nelle strade del centro, nei vicoli, nelle piazze, nei quartieri che ha frequentato durante l'infanzia e l'adolescenza. Visita a sorpresa, mercoledì sera, alla sede dell'Anmi dove ha salutato vecchi amici, tra cui il presidente Giovanni Iannucci che gli ha donato anche il crest dell'associazione. Per l'occasione con camera e giraffa della presa audio diretta il gruppo di “compagnoni”, appartenenti anche alla "Bbanda futuriste", ha deliziato il gradito ospite suonando le vecchie canzoni ortonesi. Materiale che, forse, finirà nel suo documentario che prevede tante tappe, soprattutto, quelle legate alla carriera trentennale di porno attore, come ad esempio Budapest, ma anche l'America dove è diventato famoso a livello internazionale.
Lo sportivo e pornostar non ha fatto mancare il suo saluto neanche alla squadra di volley Impavida, che si sta facendo onore nel campionato nazionale. Anche qui il Rocco d'Abruzzo ha ricevuto in dono dai dirigenti gagliardetto e maglia della squadra, che naturalmente non poteva non essere che la numero 69.

