Rogo al deposito Siem Ore di paura in via Roma
Miglianico, il fuoco lambisce il capannone con bombole di gas e due scuolabus I danni sono ingenti, ma non si conoscono ancora le cause dell’incendio
MIGLIANICO. L’allarme a Miglianico scatta alle 14.45. Un normale venerdì di lavoro si trasforma in un pomeriggio di paura, in pieno centro cittadino, dove divampa un incendio. I timori maggiori, sono quelli per la presenza di bombole di gas in un deposito vicino. Per fortuna, alla fine, nessuno è rimasto ferito, e come ha sottolineato l’avvocato Sonia Scioli, «le bombole erano vuote». È via Roma il teatro di un rogo da film. Solo la prontezza e le capacità dei vigili del fuoco hanno evitato il peggio. Siamo in pieno centro cittadino, lungo la strada che conduce alla piazza principale del paese. C’è un deposito di un’azienda idraulica, la Siem impianti srl, accanto a diversi negozi e alla Cassa di Risparmio. Ed è proprio in prossimità del capannone di stoccaggio che divampa l’incendio, per cause che dovranno essere accertate dagli investigatori. I vigili del fuoco arrivano da Chieti e Ortona. Sono complessivamente due le squadre intervenute, più un’autobotte. Ma tra gli eroi c’è anche un pompiere non in servizio: è di Miglianico, e venuto a conoscenza di quanto stava avvenendo, si è mosso in prima persona per aiutare i soccorsi. Sul posto, inoltre, anche i carabinieri di Ortona. Il deposito è pieno di bombole di gas, acetilene, che rischiano di essere interessate dalle fiamme. È questa la preoccupazione più grande. Si lavora contemporaneamente per spegnere il rogo e mettere le bombole al sicuro, evitando guai peggiori. A intervento concluso se ne conteranno diverse poggiate all’esterno del capannone, dove gli stessi vigili del fuoco hanno delimitato l’area per evitare che curiosi potessero avvicinarsi nella zona off-limits, anche se l’avvocato Scioli ha assicurato che erano vuote. Ma l’attenzione si concentra anche su due mezzi comunali, due scuolabus depositati lì poiché l’area funge da rimessa di questi veicoli. E anche loro vengono immediatamente allontanati prima che le fiamme li avvolgano. I pericoli maggiori sono dunque evitati, ma il rogo è comunque importante e servono un paio d’ore prima che la situazione torni sotto controllo. Sono all’incirca le 17 quando le fiamme vengono definitivamente domate. La paura si dissolve insieme al fumo sprigionato dall’incendio. A pochi metri dal capannone si radunano gruppetti di persone che commentano quanto avvenuto. Proviamo a chiedere se abbiano visto o sentito qualcosa, ma non sanno fornirci molte informazioni. Si limitano a dire che «si è sentito un colpo, poi ci si è resi conto che era in atto un incendio, ma quando lo abbiamo capito erano già arrivati i vigili del fuoco». Nemmeno i vari negozianti di zona sanno concederci ulteriori dettagli in quanto nell’orario in cui è divampato il rogo i locali commerciali sono chiusi. Alla fine il bilancio è di danni da quantificare, ma tuttavia ingenti.

