Rogo al parco, caccia ai vandali Trovate le tracce dell’innesco

9 Settembre 2021

Il sindaco Magnacca consegna materiale ai carabinieri: «Così è stato acceso l’incendio nella notte» Al setaccio le riprese delle telecamere, appello ai ragazzi: «Parlate con le famiglie e costituitevi»

SAN SALVO. Incendio al parco giochi della villa comunale, il cerchio si stringe intorno ai vandali. Ieri, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ha consegnato ai carabinieri materiale che potrebbe risultare utile agli investigatori per individuare gli autori del rogo che ha provocato 50mila euro di danni: il sindaco ha consegnato le tracce di un possibile innesco e i video delle telecamere. I responsabili dello sciagurato gesto potrebbero avere le ore contate: potrebbe trattarsi di una gang di giovani, probabilmente ancora minorenni. Il sindaco li invita a raccontare tutto alle famiglie e a costituirsi. Lo fa in un appello in cui si rivolge proprio ai vandali: «Costituitevi. È importante affinché possa meglio essere compresa la vostra posizione», dice la Magnacca ai ragazzi, «anche al fine di evitare che la vostra situazione processuale si aggravi».
Magnacca ha portato al comandante della stazione dei carabinieri di San Salvo tutto il materiale recuperato nella villa comunale dove lunedì notte è stato dato alle fiamme un gioco per bambini. Consegnate anche tutte le immagini riprese dalle telecamere. «Quello che ho affidato ai carabinieri è materiale che sicuramente è stato utilizzato quella notte per incendiare il gioco e distruggerlo», dice il sindaco, «le immagini mostrano la sequenza prima e dopo l’innesco dell’incendio. La consegna all’autorità inquirente e giudiziaria di questo materiale ribadisce la nostra completa collaborazione affinché venga poi celebrato un processo e vengano inflitte pene severe agli autori del gesto incendiario. Ribadisco», sottolinea Magnacca, «che l’atto compiuto da questi giovani è a dir poco inquietante. Il loro gesto non era finalizzato a colpire una persona ma un’intera comunità. Un episodio che non deve rimanere impunito».
Il primo cittadino ricorda che fortunatamente quella notte le condizioni meteo hanno evitato il peggio: «Se quella notte ci fosse stato un po’ di vento», riflette il sindaco, «le fiamme avrebbero potuto incenerire l’intera villa comunale raggiungendo le abitazioni vicine sorprendendo nel sonno i residenti». Magnacca, nella duplice veste di sindaco e mamma, rivolge quindi un appello ai ragazzi: «Li esorto a parlare con i loro genitori. Ai genitori suggerisco di rivolgersi poi con i figli alle autorità competenti. La cosa più saggia è evitare di aggravare la posizione processuale dei ragazzi. Potrebbe anche essere l’occasione per un atto di consapevolezza che possa portare a una maggiore comprensione sui comportamenti dei nostri figli i quando escono da casa. Molte famiglie sono all’oscuro di tutto. In questo caso purtroppo», dice il sindaco, «spetterà ai genitori individuare la strada giusta da percorrere per favorire la crescita più giusta per i loro figli. Come sindaco insisto e dico ai ragazzi: uscite allo scoperto e venite a raccontare quello che è accaduto».