Rogo al pub, assolto dopo 4 anni

Arriva l’assoluzione per un 65enne accusato di aver appiccato il fuoco
VACRI. Non è stato lui a incendiare il St. Vincent Pub, locale di contrada San Vincenzo a Vacri, il 27 maggio del 2017. Arriva l’assoluzione per Alberto Pompeo, 65enne di Vacri, difeso dall’avvocato Barbara Santoleri: Pompeo era accusato di aver appiccato il fuoco all’interno del pub, allora chiuso, lanciando tre bottiglie incendiarie, insieme a un complice. Il coimputato è stato già assolto in appello; per Pompeo, invece, l’assoluzione è arrivata al termine del rito ordinario.
L’avvocato Santoleri ha basato la sua difesa sul fatto che le risultanze investigative si sono incentrate solo su due elementi, non in grado di provare senza alcun dubbio la colpevolezza di Pompeo. I due elementi emersi al termine delle indagini riguardano, infatti, i fotogrammi delle telecamere esterne al locale – che mostrano la presenza di un soggetto di media statura e corporatura esile, travisato in volto, e di un Fiorino che, presumibilmente secondo l’accusa, doveva appartenere o era guidato dall’imputato – e l’esame delle celle telefoniche rispetto a un’unica chiamata dei due coimputati avvenuta dopo l’incendio del pub. «Il solo passaggio di un Fiat Fiorino non può determinare la responsabilità di Pompeo», ha detto Santoleri nella sua difesa, «parimenti non può ritenersi che l’unica telefonata avvenuta tra i due, ancorché intercettati da celle telefoniche operanti nelle vicinanze del locale, sia idonea a far emergere la responsabilità penale dell’imputato». E il giudice ha dato ragione alla difesa. (a.i.)

