Rogo in lavanderia giallo svelato: non è il piromane

27 Febbraio 2016

MOZZAGROGNA. Nessuna ipotesi di dolo è emersa dalle indagini degli inquirenti sull'incendio scoppiato mercoledì sera alla Hospital Service di Mozzagrogna, lavanderia industriale dell'imprenditore...

MOZZAGROGNA. Nessuna ipotesi di dolo è emersa dalle indagini degli inquirenti sull'incendio scoppiato mercoledì sera alla Hospital Service di Mozzagrogna, lavanderia industriale dell'imprenditore lancianese Antonio Colasante, che opera nel campo dei servizi specialistici di supporto all’attività sanitaria e in particolare nel segmento lavanderia e sterilizzazione e facente parte del gruppo Cis (Consorzio Italia Servizi). Il rogo, partito attorno alle 23,30 e domato in breve tempo dai vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano, sarebbe stato provocato da un fenomeno di autocombustione in uno dei numerosi cassoni di lenzuola presenti all'interno della lavanderia. Parrebbe che i tessuti, lavati e sterilizzati con particolari prodotti chimici, sarebbero stati riposti in involucri di plastica e chiusi ermeticamente con una saldatrice specifica: proprio da lì sarebbe partito l'innesco. Le fiamme si sarebbero presto propagate attaccando i tessuti e arrivando ad un'altezza tale da raggiungere anche alcuni quadri elettrici che sono risultati danneggiati. (d.d.l.)