Rogo innescato dai pomodori in cottura

Denunciata donna di 64 anni per le fiamme in contrada Selvotta. Altri 5 sotto accusa: hanno bruciato sterpaglie senza controllo
VASTO. Roghi nel Vastese, identificata e denunciata per incendio colposo una donna di 64 anni. Sarebbe stata lei a provocare martedì il rogo in contrada Selvotta. A scoprirlo sono stati i carabinieri forestali, diretti dal colonnello Nevio Savini. L’incendio è partito dal fuoco che la donna aveva acceso, sotto il calderone della salsa di pomodoro, messa a bollire nel cortile di un fabbricato rurale: vento di libeccio e una temperatura di 35 gradi hanno scatenato le fiamme. Il fuoco, alimentato poi dalla vegetazione, ha divorato centinaia di alberi da frutto, coltivazioni e macchia mediterranea, creando paura e disagio ai residenti e ai turisti presenti in questo periodo a Vasto e San Salvo. Oltre alla donna, la forestale ha denunciato altre 5 persone ritenute responsabili di incendi boschivi, sterpaglie, terreni incolti e aree coltivate divampati nei giorni scorsi a Carpineto Sinello, Dogliola, Gissi, Colle di Macine e Atessa. In alcuni casi, il fuoco ha divorato grandi e preziose aree boschive con danni al paesaggio e possibili ripercussioni sull’equilibrio idrogeologico del territorio. In contrada Zimarino a nord di Vasto le fiamme sono arrivate a lambire Casalbordino.
A dare una mano ai vigili del fuoco sono intervenuti i volontari della Protezione civile. Ai soccorritori è costato fatica domare le lingue di fuoco che spinte dal vento hanno minacciato anche un villaggio vacanze. I danni sono rilevanti, ma sarebbero stati ancora più ingenti se non fossero intervenuti prontamente i soccorritori. «Gli incendi, tutti colposi»,annotano i carabinieri forestali, «sono stati provocati da comportamenti non corretti, connotati da imprudenza, negligenza o imperizia, in violazione di norme e regolamenti. Ognuno degli incendi è riconducibile ad azioni e comportamenti diversi ma tutti imprudenti: bruciatura delle potature e di residui vegetali derivanti dall’attività agricole, ripulitura di terreni incolti e combustione di rifiuti di vario genere. «Tutti i responsabili», spiega il comandante Savini, «dovranno rispondere di incendio boschivo o di incendio colposo ai sensi degli articoli 423 bis e 423 del codice penale con pesanti pene che vanno da uno a 5 anni».
Ancora da identificare i responsabili dei roghi scoppiati la notte di domenica a nord di Vasto. Sull’incendio scoppiato in contrada Torre Sinello indaga la Capitaneria di porto. Sul rogo sulle colline del Vastese indagano i carabinieri. I controlli di prevenzione sono stati intensificati dopo l’emanazione di un decreto della Regione: «Tutti», ricordano i carabinieri forestali, «devono attenersi alle prescrizioni e ai divieti per evitare danni al patrimonio ambientale e non solo».

