Rogo, uova e latte incontaminati... Forse

8 Agosto 2015

Risultati Asl: tre campioni su 18 non conformi, ma vietato il pascolo nelle zone vicine all’incendio se l’erba non è nuova

CHIETI. Sono solo tre i campioni di alimenti zootecnici, sui diciotto esaminati, a presentare problemi di contaminazione. In particolare, due campioni sono risultati “non conformi” alla normativa vigente mentre un campione ha presentato livelli di contaminazione superiori al limite di azione. In questo caso si tratta di un’analisi fatta a ridosso del punto dell’incendio (circa 140 metri) mentre nel caso della non conformità (che significa che sono stati registrati livelli solo di poco superiori al limite massimo consentito) l’analisi è stata fatta su un campione prelevato a circa 2 chilometri dal punto da dove è scaturito l’incendio in direzione est. È quanto emerge dalla relazione conclusiva del tavolo tecnico sul rogo divampato la notte tra il 27 e 28 giugno nella discarica di colle Marcone, resa nota ieri dal sindaco Umberto Di Primio. L’azienda sanitaria locale si è affidata all’istituto zooprofilattico “Caporale” che ha dato risultati abbastanza rassicuranti, sebbene non del tutto. Si fa sapere che i campioni di latte ovino, caprino e bovino esaminati sono tutti risultati conformi ai limiti di legge. Nello specifico, «i livelli di contaminazione riscontrati nei campioni di latte bovino», dice la Asl, «prelevati in allevamenti situati nei settori di “restrizione” indicano che non è avvenuto il trasferimento della contaminazione alla catena alimentare e per tale ragione latte e carne provenienti da tali allevamenti possono essere commercializzati e consumati senza ulteriori accertamenti analitici. Analogo discorso per il latte ovino e caprino proveniente dagli allevamenti analizzati situati all’esterno dell’area di restrizione». Anche le uova esaminate risultano conformi e indicano che, «con molta probabilità», dice la Asl con una formula cautelativa, «non è avvenuto il trasferimento della contaminazione alla catena alimentare» e pertanto «è ragionevole supporre», altra formula di cautela, «che alimenti quali uova e carne di pollo non costituiscano un pericolo per la salute pubblica e possano essere destinati al libero consumo».

Pure gli alimenti di origine vegetale destinati al consumo umano esaminati hanno dato risultati conformi. Restano infine confermate le disposizioni relative al divieto di pascolo degli animali e la distruzione del fieno e della paglia raccolti dopo l’incendio nei settori di “restrizione”. In tali settori, l’esercizio del pascolo e la raccolta dei foraggi sulle aree destinate a coltura agraria sono autorizzati esclusivamente sui terreni con ricrescita di erba successiva alla data dell’incendio, mentre, la ripresa del pascolo sulle aree incolte è posticipata a marzo 2016.

Intanto venerdì sera allo Sportingclub di Brecciarola c’è stata una nuova riunione organizzata dall’associazione Amici del colle, presieduta da Marcello Marino, che ha avuto come obiettivo quello di aggregare le forze con altre associazioni sia teatine che di fuori città. Questa sera, invece, alle 18 ci sarà l’incontro organizzato dal Wwf Chieti Pescara, presieduto da Nicoletta Di Francesco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA