Roma manda gli ispettori La Ztl finisce sotto esame

Visita degli ingegneri ministeriali al comando dei vigili, in Comune e nei quartieri Caporale: «È stata una verifica tecnica». Ma Ascom segnala le modifiche ai cartelli
LANCIANO. Zona a traffico limitato sotto esame. Due ispettori del ministero dei Trasporti sono arrivati ieri, alle 11, davanti al comando della polizia municipale per incontrare gli assessori al traffico e alla viabilità Francesca Caporale, all’ambiente Davide Caporale e ai lavori pubblici Giacinto Verna e il dirigente del settore programmazione urbanistica Luigina Mischiatti. Convocati anche l’avvocato Quirino Ciccocioppo e il presidente di Ascom Abruzzo Angelo Allegrino che, lo scorso 9 novembre, avevano scritto al ministero chiedendo la sospensione del provvedimento in base ad alcune presunte violazioni. Di qui la visita ispettiva che si è svolta sia al comando dei vigili che a Palazzo di città, oltre che nei quartieri (con relativi varchi di accesso) sottoposti al provvedimento di limitazione del traffico, Borgo e Lancianovecchia. Gli ispettori sono stati accompagnati sia a piedi che in auto a visionare i cartelli predisposti dal Comune e hanno scattato alcune foto. L’incontro è stato prevalentemente tecnico. Al vaglio degli ingegneri ministeriali una serie di documenti: la planimetria dello stato di fatto della Ztl, tutte le delibere e determine dal 2009 ad oggi che hanno riguardato il provvedimento, ovvero di giunta, di consiglio comunale e dirigenziali, e l’autorizzazione all’uso di telecamere che, tuttavia, era già in possesso del ministero dal momento che la ditta che ha installato gli occhi elettronici aveva dovuto avere prima il placet dall’organo amministrativo. «I tecnici hanno ribadito in più occasioni», riferisce l’assessore Francesca Caporale, «che non sarebbero entrati nel merito politico della scelta effettuata dall’amministrazione, la quale ha tutto il diritto di predisporre, secondo le norme del codice della strada, un provvedimento di Ztl. La visita è stata quindi essenzialmente tecnica e ha riguardato la cartellonistica. Gli ispettori redigeranno una relazione che sarà inviata direttamente al ministero a Roma e che poi ci sarà sottoposta. Staremo a vedere». Nessun controllo sul nuovo regolamento attuativo della Ztl approvato nel 2016. «La Ztl è stata autorizzata nel 2010 con la giunta Paolini», continua la Caporale, «ed è entrata in vigore definitivamente nell’aprile 2016 con il nuovo regolamento. Ma l’interesse del ministero è sugli aspetti tecnici riferiti al codice della strada, non sui regolamenti. Anche le sanzioni comminate sono in base alle violazioni del codice».
«Abbiamo fatto notare agli ispettori, con tanto di documentazione fotografica, che nei giorni scorsi ci sono state modifiche e integrazioni sui cartelli», spiega l’avvocato Ciccocioppo di Ascom Abruzzo, «ma i controlli erano solo sullo stato di fatto del provvedimento. E abbiamo rimarcato l’enorme numero di multe, oltre 16mila solo quest’anno, che hanno accompagnato il provvedimento. Ci hanno risposto che è una cosa che capita in tutta Italia. Quanto alle modifiche però», prosegue Ciccocioppo, «se non avessimo sollecitato il ministero soprattutto sulla regolarità dei cartelli, non sarebbero state fatte. Certo c’è il rammarico che se il Comune fosse intervenuto prima, forse non ci sarebbe stato questo numero enorme di sanzioni né ci sarebbero stati centinaia di ricorsi da parte dei cittadini, molti dei quali vinti davanti al giudice di pace. Come associazione ci interessa la tutela dei nostri associati, per questo siamo intervenuti. Mi domando: se tutto era in regola, come mai sono stati integrati e modificati numerosi cartelli?».
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