Romandini andrà via in autunno

Nel periodo di vacatio le sue funzioni passeranno al giudice Iachini
CHIETI. La nomina è arrivata, ma prima che il giudice Camillo Romandini lasci il vertice della Sezione civile del tribunale dovranno passare ancora alcuni mesi. «Ci sarà comunque un presidente facente funzione che, molto probabilmente, potrà essere il giudice Alberto Iachini Bellisarii. E comunque presto verrà pubblicato il bando per la mia sostituzione».
Nell’ufficio del giudice Romandini, all’ultimo piano della sede di via Arniense, c’è un via vai di gente. In tanti vanno a congratularsi con la toga teatina per la nomina a consigliere della Corte d’appello di Roma, resa nota venerdì scorso. «Mi devono essere anche conferite le funzioni di secondo grado», spiega il giudice, «tutto sommato, con grande probabilità, sarà l’autunno il periodo del mio trasferimento e coinciderà anche con il cambio della guardia alla presidenza del tribunale teatino». Romandini si riferisce alla scadenza di mandato del presidente del tribunale Geremia Spiniello. E dunque a fine anno partirà una nuova era per il palazzo di giustizia di Chieti. Romandini conferma che la ristrutturazione dell’immobile di piazza San Giustino verrà inaugurata quest’estate. E probabilmente sarà quello il momento sia per Spiniello che per Romandini per cominciare ad accomiatarsi dai rispettivi incarichi svolti al vertice della giustizia teatina. «Sono stato a Chieti per sette anni», ha detto ancora, «da teatino, per me è stato un periodo importante. In questi uffici ho trovato una famiglia. Abbiamo lavorato con un’ottima sinergia e prima di andare via voglio ringraziare tutti». Alla scadenza naturale del mandato (4 anni più 4) mancava ancora un po’ di tempo, ma «i concorsi sono lunghi e ci si deve anticipare». Il giudice è arrivato primo anche in altri concorsi, ma ha scelto Roma sia per motivi familiari - i figli faranno l’università nella capitale - sia per la qualificazione professionale. Un particolare ringraziamento, Romandini lo rivolge ai «colleghi che mi hanno sempre aiutato in momenti belli e meno belli». Non lo dice, ma fra questi ultimi c’è sicuramente la coda del processo di Bussi per cui è ancora aperto un procedimento disciplinare a suo carico. (a.i.)

