Rombano i motori delle auto retrò

Gara di abilità per far marciare a passo d’uomo le “vecchie signore”
Sfilate strombazzanti, soste divenute subito esposizioni all'aperto gremite di curiosi e infine una gara di "pressostato" che esalta l'abilità a amministrare motori dai cavalli di valore sì, ma un po' anzianotti e da trattare con i guanti gialli. Una festa di auto d'epoca, domenica scorsa, il raduno torrevecchiano dell'associazione "Rombi del passato" di Spoltore. Una quarantina di auto storiche, prodotte dagli anni Quaranta fino ai primi Novanta hanno fatto la spola per l'intera giornata con la vicina Francavilla e conclusione nel piazzale del quartiere scolastico dove una folla s'è radunata per seguire le prove di abilità, consistenti nel percorrere il circuito spaccando il minuto esatto fissato dagli organizzatori.
«La velocità non c'entra nulla», spiega il presidente dei Rombi, Alfredo Alleva, «e del resto la legge non consente a nessuno di gareggiare fuori da un circuito. No, noi pratichiamo il "pressostato", che premia il guidatore in grado di procedere a un passo al limite dello spegnimento del motore per coprire la distanza disponibile di volta in volta nel luogo prescelto». Tra i pezzi più pregiati c'erano una Fiat 600 "Rendez vous" carrozzata Vignale del 1957, un Fiat camioncino del dopoguerra, una Triumph Roadster spider e una Buick Century del 1956. Molte le 500 "sportivizzate", una pattuglia di Fiat X1/9 e 850 in versione coupè e spider. La palma dell'auto più potente spettava invece a una Ferrari 208 Turbo Gts. (f.b.)
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