Rompono la porta blindata e rubano 27 pc

10 Novembre 2016

Spariti i computer ricomprati alla scuola con colletta e donazioni. I ladri provano a portare via anche la cassaforte

LANCIANO. Un nuovo raid dei ladri alla scuola media Umberto I. E ancora una volta ad essere presi di mira sono stati i computer dell’istituto, custoditi in un’aula laboratorio munita di porta blindata. Sono 27 i pc portati via nella notte, 20 in uso e addirittura sette ancora imballati. Un colpo durissimo per la scuola che un anno e mezzo fa, nella notte tra il 7 e 8 gennaio 2015, aveva subito il furto di 38 pc portatili. Il materiale informatico era stato faticosamente riacquistato grazie ad una colletta tra i genitori, alcune donazioni da parte di imprese e aziende locali e l’autotassazione di insegnanti e dirigente scolastica. Ma a nulla sono valsi gli sforzi per garantire ai ragazzi una dotazione tecnologica di eccellenza.

Ieri mattina l’amara sorpresa. Appena entrati la prima cosa ad essere notata è stata la cassaforte della scuola abbandonata lungo il corridoio e che, evidentemente, i malviventi volevano prelevare per poi aprire in un secondo momento. Qualcosa, però, non è andato per il verso giusto e la cassaforte, che per precauzione non conteneva denaro, ma solo documenti, è stata lasciata lungo la via di fuga. I ladri, oltre ad andare a colpo sicuro nella sala informatica, si sono accaniti, danneggiandolo, anche su un distributore di bevande prelevando tutte le monete all’interno. Il furto dei computer ha comportato poi il danneggiamento della porta blindata che era stata montata apposta per proteggere il laboratorio informatico, così come le inferriate a tutte le finestre. Accorgimenti che, purtroppo, non sono bastati. I ladri si sono introdotti molto probabilmente da un ingresso laterale dell’istituto, la cui entrata principale ridà invece sul trafficato e illuminato viale Cappuccini. Una volta dentro si sono diretti nel laboratorio informatico riuscendo ad agire indisturbati dato che la scuola non è dotata di telecamere di sorveglianza. Sul posto è intervenuta ieri mattina una pattuglia del commissariato assieme alla polizia scientifica.

«Siamo davvero amareggiati», commenta la dirigente Anna Maria Sirolli, «chi ha preso i computer si è impossessato di un dono fatto a tutta la comunità scolastica da parte di genitori, corpo docente e privati. Il danno, prima che economico (l’ammontare di furto e danneggiamenti è di diverse migliaia di euro, ndc) è grave per i nostri studenti e insegnanti a cui sono stati sottratti strumenti ormai necessari all’apprendimento». I pc scolastici sono da tempo nel mirino dei balordi che si introducono negli istituti del comprensorio. Una volta rubati vengono inseriti nei circuiti internet dove vengono rivenduti a ignari acquirenti per poche decine di euro. Eppure il danno alle scuole vale enormemente di più.

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