Ronde con videocamere e torce «Così controlliamo le contrade»

13 Ottobre 2023

Ispezioni anti-furti dei residenti a Villa Andreoli, Iconicella, Re di Coppe, Villa Stanazzo e Villa Romagnoli «Non è una caccia ai ladri ma con noi in giro, anziani e famiglie si sentono più sicure dopo i vari raid»

LANCIANO. Staccano dal turno in fabbrica e, inforcate torce e dash cam, salgono in auto per il consueto giro di perlustrazione anti-furti. «Non è una caccia ai ladri. Sapere che famiglie e persone anziane si sentono più sicure con noi in giro, ci basta», dicono, «ma abbiamo i nervi a fior di pelle, le istituzioni dove sono?».
RETE TRA CONTRADECi sono molti padri di famiglia tra la ventina di residenti delle contrade di Villa Andreoli, Iconicella, Re di Coppe, Villa Stanazzo e Villa Romagnoli (Mozzagrogna, confinante), che hanno unito le forze per provare a ridare un po' di sicurezza ai residenti di queste zone prese di mira dai topi di appartamento. Dall'estate i colpi in abitazione sono tornati a farsi più frequenti nella periferia della città. A settembre furti a raffica sono stati messi a segno anche nella vicina Villa Romagnoli, dove i ladri non si sono fatti scrupolo ad agire anche in pieno giorno aggredendo con un giravite la madre del portiere del Monza, Alessandro Sorrentino. Da quell'episodio, con i controlli delle forze dell'ordine intensificati, i furti sembrano aver subito una battuta d'arresto. Ma la paura nei residenti è rimasta. «La sicurezza non c'è più», dice un residente di Re di Coppe, «sono più di tre mesi che andiamo in giro a fare le ronde. Noi del turno pomeridiano ci diamo il cambio con quelli che fanno la mattina in fabbrica: loro stanno fino alle 23 e poi attacchiamo noi fino alle 3-4 di notte, toccando anche le zone di Colle Pizzuto, Villa Elce, Torre Sansone. La situazione è diventata insostenibile, non dormiamo e abbiamo i nervi a fior di pelle».
LE RONDEHanno acquistato di tasca propria torce e dash cam, piccole telecamere da montare in auto, ed escono di notte con le loro macchine (spendendo anche per il carburante) per controllare il territorio. «Giriamo di continuo, seguendo le varie segnalazioni che arrivano», raccontano, «l'altra sera suonavano diversi allarmi di abitazioni e siamo corsi a vedere. Se notiamo persone o auto sospette, scendiamo con le torce a controllare. L'altra notte ci è andata di mezzo una coppietta che si era appartata in auto lungo una stradina buia». Girano almeno 2-3 auto a notte. Tramite una chat di gruppo vengono segnalati auto o persone sospette, allarmi che suonano e altre emergenze. Chi corre a verificare poi informa tutti gli altri. «Abbiamo mogli e figli a casa, anziani che vivono da soli», dicono, «lo facciamo prima di tutto per tutelare la loro incolumità. Tanti ci dicono che sono più tranquilli da quando noi giriamo la notte. Questo ci basta, non lo facciamo per prendere il ladro. Anzi, con i nervi a fior di pelle che ci ritroviamo, chissà cosa succederebbe».
LA PROTESTA«Sono stati 20 giorni di furti a tamburo battente a Villa Romagnoli», dice un residente della contrada di Mozzagrogna, «con decine di segnalazioni, presenza in massa di pattuglie, possibile che i ladri abbiano agito lo stesso, indisturbati, perfino di giorno? Alla fine si tratta di balordi, che vanno in cerca dei pochi spiccioli che la gente ha in casa, ma abbiamo paura che succeda qualcosa di più grave». «Il sindaco ha richiesto alla prefettura l'attivazione di un tavolo per la sicurezza?», si chiede Gabriele Paolucci (Progetto Lanciano), tra i promotori delle ronde nelle contrade, «qui la politica non c'entra. Sono mesi che il territorio è sotto scacco, è ora di fare qualcosa». «Il prefetto, che è molto attento e conosce la situazione di Lanciano dalle forze dell'ordine, ha intenzione di tenere un tavolo per la sicurezza anche qui, appena sarà possibile», dice il sindaco Filippo Paolini, «ma lo Stato mette più personale nelle grandi città. In un comune come il nostro ci vuole sinergia tra pubblico e privato: il Comune fa la propria parte con le telecamere, ogni casa deve avere un minimo di protezione».
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