Rondò dell’ospedale Il caos è totale Appello dei cittadini

ORTONA. «Servono controlli in prossimità di quel rondò, dove l'insicurezza regna sovrana». È il grido dei cittadini ortonesi che puntano il dito contro la rotonda alle porte della città, a Fonte...
ORTONA. «Servono controlli in prossimità di quel rondò, dove l'insicurezza regna sovrana». È il grido dei cittadini ortonesi che puntano il dito contro la rotonda alle porte della città, a Fonte Grande, dove soste selvagge mettono a repentaglio la sicurezza degli utenti della strada, tra cui tanti bambini e ragazzi che frequentano gli istituti scolastici presenti lungo quel trafficato snodo viario.
L'allarme arriva da genitori preoccupati, un papà che accompagna il figlio alla scuola primaria dell'Istituto comprensivo numero 1. Tuttavia nella stessa zona sorgono anche l'Istituto tecnico commerciale e il liceo scientifico, senza contare la presenza dell'ospedale Bernabeo. «In certe ore è una baraonda», dice uno dei genitori, «sulle piazzole del rondò vengono parcheggiate auto e addirittura camioncini pubblicitari. Durante l'orario di uscita da scuola dei ragazzi, ad esempio, i pullman sono in sosta lungo la strada, bisogna stare attenti agli studenti che attraversano, e ci sono anche le auto che spuntano sulla carreggiata dopo aver sostato su queste piazzole. È caos totale». L'uomo si è rivolto sia alla polizia stradale che ai vigili urbani, invocando dei controlli che scongiurino la presenza di questi veicoli parcheggiati in zone poco opportune, ma finora il tentativo è stato vano.
«La stradale mi ha detto che è compito in primis dei vigili ma questi ultimi si sono giustificati con la mancanza di personale». Non più tardi di qualche mese fa, proprio in quella rotonda si è verificato un incidente (fortunatamente senza gravi conseguenze) che ha coinvolto diverse automobili parcheggiate proprio sulle piazzole del rondò. Un automobilista, perdendo il controllo del mezzo, è andato a sbattere contro diversi mezzi in sosta provocando una maxi carambola. «In quella zona c'è un terminal», conclude il preoccupato papà, «potrebbe essere sfruttato per realizzarci dei parcheggi, anche a pagamento. Sarebbe un'idea da prendere in considerazione». (a.s.)

