Rosato: i tre gruppi comunali insieme in giro per le contrade

28 Aprile 2018

GUARDIAGRELE . «Svolgiamo insieme gli incontri con i residenti nelle contrade e nei diversi quartieri della cittadina». La proposta è stata lanciata sui social dal gruppo consiliare di opposizione...

GUARDIAGRELE . «Svolgiamo insieme gli incontri con i residenti nelle contrade e nei diversi quartieri della cittadina». La proposta è stata lanciata sui social dal gruppo consiliare di opposizione “Insieme si può” al gruppo di centrodestra “Progetto per Guardiagrele” e a quello di maggioranza “Guardiagrele il Bene in Comune”, che in questi giorni stanno girando l’intero territorio comunale per incontrarsi con i cittadini e ascoltare le loro richieste e problematiche. «Noi», precisa Dario Rosato di Insieme si può, «crediamo molto in questo tipo di meccanismo per informare i cittadini. Basti pensare che negli ultimi due anni e mezzo siamo riusciti ad organizzare oltre 30 incontri pubblici. Pensiamo però che se tutti e tre i gruppi presenti in consiglio comunale organizzassero gli incontri in maniera unitaria, ai cittadini si potrebbe senz’altro offrire una infomazione più completa e precisa». Rosato precisa, quindi, che la proposta avanzata sui social è stata ben accolta dal capogruppo di Progetto per Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, ma non ha però riscontrato i favori del gruppo di maggioranza che, tramite l’assessore comunale Inka Zulli, ha sottolineato che il gruppo di maggioranza nei suoi incontri, già fornisce ai cittadini, per ogni argomentazione, la versione più completa e precisa dei fatti.
«D’altra parte», osserva Zulli, «chi meglio dell’amministrazione comunale può sapere per ogni tematica come stanno realmente le cose, oppure può chiarire alla gente il perché di una scelta piuttosto che di un’altra. Va inoltre precisato», conclude l’assessore Zulli, «che gli incontri pubblici effettuati unitariamente dovrebbero poi essere intesi come confronti e necessiterebbero, quindi, di un moderatore, altrimenti si rischierebbe solo di confondere i cittadini».
Giovanni Iannamico
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