Ruba a casa della vicina morta: arrestato

27 Ottobre 2017

Il 51enne si era introdotto nell’abitazione dell’anziana scomparsa il giorno prima. Ma i vicini hanno allertato i carabinieri

LANCIANO. L’anziana vicina di casa è morta il giorno prima. E la sua casetta disabitata è una ghiotta occasione per mettersi in tasca qualche soldo o gioiello lasciato dalla defunta. Deve aver pensato questo Maurizio Rapino, 51enne di Lanciano, sorpreso l’altra notte a rubare in casa della vicina da poco scomparsa. Ma al cinico ladro è andata male: i carabinieri, allertati dai vicini, lo hanno colto in fallo e arrestato.
Notte movimentata quella tra mercoledì e giovedì a Villa Stanazzo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, Rapino si è fermato con la sua auto davanti all’abitazione di R.V., nella contrada in cui lo stesso risiede. Sapeva che in casa non avrebbe trovato nessuno poiché l’anziana proprietaria, 93 anni, era morta il martedì pomeriggio. Il 51enne, già noto alle forze dell’ordine, era convinto di trovare nell’abitazione preziosi e oggetti di valore, visto che i parenti della donna - scossi dal recente lutto e impegnati con il funerale della congiunta - non erano ancora andati a mettere ordine tra le sue cose.
Così, dopo aver forzato una finestra sul retro, si è introdotto nell’abitazione vuota. Ha iniziato a cercare freneticamente qualcosa di valore, senza curarsi di non mettere a soqquadro le stanze abitate fino a poche ore prima dalla vicina, ma anzi buttando all’aria panni e soprammobili. Alla fine è riuscito a racimolare quattro banconote da 5 euro, monili in oro e un orologio, per un valore di circa 500 euro. Ma i rumori e le luci accese nel cuore della notte nella casa che avrebbe dovuto essere disabitata hanno fatto sì che qualche vicino si insospettisse e chiamasse i carabinieri. I militari, arrivati nella contrada dopo pochi minuti, hanno sorpreso il ladro all’interno dell’abitazione e con la refurtiva nelle tasche.
Per Maurizio Rapino è scattato l’arresto per furto aggravato in flagranza. Dopo aver passato il resto della notte in caserma, ieri il 51enne è comparso in tribunale per l’udienza di convalida. Visti i precedenti per furto, spaccio e, soprattutto, per evasione, il giudice Andrea Belli ha respinto la richiesta di arresti domiciliari, avanzata dall’avvocato d’ufficio Consuelo Di Martino, e ha disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere, dove rimarrà fino al processo per direttissima fissato al prossimo 12 dicembre. La refurtiva è stata completamente recuperata e restituita ai familiari della defunta.
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