Ruba diamanti e ori a due anziani, presa

5 Novembre 2018

Finta dottoressa finisce a processo: con la scusa di controllare la salute della coppia aveva rubato 16mila euro di gioielli

CHIETI. Diamanti antichi, collane d’oro, orologi da collezione, orecchini con le pietre preziose. Ha approfittato dell’ingenuità di una coppia di anziani, che vive in una palazzina dello Scalo, per rubare un tesoretto da 16mila euro custodito nel comò della camera da letto. Ma la finta dottoressa è stata smascherata dai carabinieri ed è finita sotto processo dopo le indagini coordinate dal pm Giancarlo Ciani. È accusata di furto aggravato in abitazione: prima udienza in tribunale il 20 dicembre. Lei, una donna teatina di 40 anni, pensava di averla fatta franca come è accaduto per i suoi due complici. Ma è stata riconosciuta da una delle vittime.
Il colpo, in viale Unità d’Italia, risale al 19 gennaio di due anni fa. «Mentre rientravo a casa, verso le 10,45, ha bussato al portone principale del palazzo una ragazza italiana sulla trentina, alta più o meno un metro e 60, con i capelli neri e la carnagione scura», ha raccontato l’uomo, 85 anni, ai carabinieri della stazione di Chieti Scalo. «Quella giovane voleva entrare e io le ho aperto. Siamo saliti insieme sull’ascensore. Mentre aprivo la porta di casa, mi ha chiesto se poteva venire dentro l’appartamento per farmi delle domande. Io le ho detto di sì e ci siamo accomodati in cucina, dove c’era anche mia moglie di 81 anni». La ladra ha detto agli anziani di trovarsi lì per fare delle domande sulla loro salute. «Ci ha chiesto anche qualcosa sui nostri ricoveri in ospedale», ha detto la vittima. «Dopo pochi minuti, la giovane si è alzata e ha aperto la porta dell’appartamento a un’altra ragazza, anche lei italiana, che ha cominciato a rivolgerci domande sempre sul nostro stato di salute. La giovane entrata per prima è rimasta in piedi, sull’uscio della porta della cucina, in modo tale da coprire la visuale del corridoio. L’altra ragazza ha voluto vedere le gambe di mia moglie per poi toccarle leggermente e farle alcuni massaggi sulle spalle». Nel frattempo, secondo gli investigatori, le due donne hanno lasciato la porta aperta per premettere l’ingresso di un terzo complice. Quest’ultimo ha raggiunto la stanza da letto e rubato tutti i gioielli. «Dopo neanche dieci minuti», ha aggiunto, «le due ragazze sono andate via invitandoci a fare delle preghiere». Solo il giorno dopo, l’anziana si è accorta del furto ed è scattata la denuncia ai carabinieri.
La banda di ladri era riuscita a fuggire con tre orologi tascabili, due fedi, 6 collane, 4 bracciali, una spilla con diamante del 1915, 4 paia di orecchini e 6 anelli. Da subito i carabinieri hanno indirizzato le indagini verso alcune pregiudicate della zona, concentrando l’attenzione su una 40enne teatina che è stata poi riconosciuta dall’anziano durante l’individuazione fotografica. E ora la finta dottoressa rischia una condanna esemplare.