Ruba la corrente ai vicini di casa per caricare l’auto elettrica: preso

CASALINCONTRADA. Ruba la corrente alla vicina di casa per ricaricare l’auto elettrica. Ma viene scoperto e denunciato dai carabinieri di Casalincontrada. A finire nei guai è stato un 50enne,...
CASALINCONTRADA. Ruba la corrente alla vicina di casa per ricaricare l’auto elettrica. Ma viene scoperto e denunciato dai carabinieri di Casalincontrada. A finire nei guai è stato un 50enne, disoccupato, che abita nel piccolo centro alle porte di Chieti: ora rischia di finire davanti al giudice per un reato, furto aggravato continuato, punito con la reclusione da due a sei anni.
La premessa è che tra l’uomo e la donna i rapporti non sono mai stati buoni, a tal punto che le discussioni scoppiate per motivi di vicinato sono spesso sfociate in denunce incrociate. Nell’ultimo periodo, soprattutto di sera, lei si insospettisce perché, all’improvviso, scatta il contatore e va via la corrente elettrica senza che nessuno, all’interno dell’abitazione, stia utilizzando elettrodomestici. Qualche giorno fa, tornando a casa, la donna e suo marito notano che la macchina del vicino, un’auto ibrida di ultima generazione, è collegata a una presa esterna della loro abitazione. A questo punto, decidono di scattare una foto e presentare una denuncia in caserma. Gli accertamenti dell’Arma partono subito e la segnalazione si dimostra fondata. Anche durante un sopralluogo nella villetta bifamiliare, infatti, i carabinieri notano che la macchina è collegata alla presa della vicina. Non solo: il proprietario dell’auto, nel momento in cui i militari gli fanno notare la cosa, risponde che quell’utenza è sua. Pensa di farla franca, ma la bugia viene a galla dopo qualche minuto. Per accertare il furto, i carabinieri gli chiedono di staccare la spina e di attaccare un piccolo elettrodomestico. L’uomo prende un phon e, contemporaneamente, alla donna viene chiesto di sospendere la corrente dal suo contatore. Il phon, come facilmente prevedibile, si spegne. In altre parole: è la prova provata della furbata architettata dall’uomo per ricaricare l’auto a spese della vicina.
Ecco perché nei confronti del 50enne scatta la denuncia alla procura della Repubblica di Chieti. E la donna capisce perché, nei mesi precedenti, aveva ricevuto bollette salatissime. Al momento, il danno economico è stimato in circa mille euro. Ma bisognerà attendere le prossime fatture per avere un quadro completo. (g.let.)
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