Rubano carte bancomat dalle auto in sosta: arrestati

10 Febbraio 2015

In carcere la coppia dei furti ai veicoli davanti a scuole, palestre e piscine Seguivano per giorni il comportamento degli automobilisti prima di agire

VASTO. Seguivano per giorni il comportamento degli automobilisti. Annotavano quelli che erano soliti parcheggiare vicino a palestre, scuole, piscine, cimiteri e asili. A bordo di una Volkswagen Golf nera, aspettavano che il proprietario dell’auto si allontanasse e con grande abilità in pochi secondi aprivano le vetture e rubavano portafogli, carte di credito e documenti. La Golf nera li ha traditi. V.B., 21 anni, di Vasto, di origine rom, e P.D.A., 37 anni, di Cupello, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto in esecuzione di un ordine di arresto emesso dal gip del tribunale, Anna Rosa Capuozzo, su richiesta del sostituto procuratore Giancarlo Ciani. Il primo è stato arrestato a Pescara sabato. Il trentasettenne è stato ammanettato il giorno dopo a Cupello. Questa mattina compariranno entrambi in tribunale per la convalida dell’arresto.

Il difensore di V.B., l’avvocato Raffaele Giacomucci, per il momento preferisce non commentare. L’operazione è stata chiamata “Golf” proprio come la vettura utilizzata dai due complici. I due amici da tempo, avevano creato fra loro una sorta di alleanza dedita in maniera stabile ai furti su autovetture, spiegano i carabinieri coordinati dal maggiore dei carabinieri Giancarlo Vitiello. I due, a bordo della Golf nera si spostavano da Ortona a San Salvo senza tralasciare Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. Al momento i carabinieri stanno indagando su 50 furti e di certo agli arrestati ne vengono attribuiti almeno 8.

Lunghi e pazienti appostamenti e il controllo delle immagini della videosorveglianza hanno permesso agli investigatori di ricostruire come agivano i due complici. Aavevano ben chiaro gli obiettivi da colpire. Andavano a colpo sicuro. I furti, non a caso, avvenivano su autovetture parcheggiate nei pressi di palestre, piscine, scuole, cimiteri, asili nido.

Le vittime lasciavano all’interno dei veicoli, sotto i sedili o nei vani portaoggetti, borse, portafogli con documenti e soprattutto carte di pagamento con relativi codici Pin. Subito dopo i furti i bancomat e le carte di credito venivano utilizzati in maniera fraudolenta presso sportelli Atm oppure in esercizi pubblici. Questo tipo di furti, annotano i carabinieri, possono colpire tutti, ma soprattutto i genitori che accompagnano o riprendono i propri figli da scuole, palestre e piscine.

Bisogna ricordare a tutti i cittadini di non lasciare mai i codici Pin su appunti tenuti nei borselli insieme alle relative carte di pagamento. I disonesti sono sempre in agguato.

Paola Calvano

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