Rubano materiale edile da una ditta Uno arrestato, tre complici in fuga

8 Maggio 2022

CASOLI. Rubano materiale edile in una ditta di costruzioni a Casoli, ma arrivano i carabinieri. Finisce in manette il conducente del camion utilizzato per il furto, in fuga i tre complici. Intorno...

CASOLI. Rubano materiale edile in una ditta di costruzioni a Casoli, ma arrivano i carabinieri. Finisce in manette il conducente del camion utilizzato per il furto, in fuga i tre complici. Intorno all'una di sabato notte, un passante ha segnalato al 112 movimenti sospetti intorno a un capannone per il deposito di materiale edile di proprietà di una ditta di costruzioni in località Piano Aventino. Arrivati sul posto, i carabinieri di Casoli e del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano, impegnati in un servizio di prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno notato un autoarticolato in movimento, che percorreva una stradina sterrata per immettersi sulla Statale 84, e alle spalle del mezzo pesante un’Audi grigia con tre persone a bordo che, alla vista dei militari, ha fatto retromarcia per allontanarsi repentinamente. I carabinieri hanno bloccato il camion, che aveva entrambe le targhe coperte con nastro adesivo nero. Al suo interno erano stati appena caricati alcuni bancali contenenti oltre 200 cavalletti in acciaio per impalcatura, asportati dal vicino capannone dopo aver forzato il cancello di ingresso.
L’autista del mezzo è stato identificato in G.S., 37enne di Venafro (Isernia), arrestato in flagranza per furto aggravato in concorso. Con l’ausilio di altri militari della compagnia di Lanciano, coordinati dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, è stata avviata una battuta di ricerche per rintracciare i complici del 37enne, al momento irreperibili. I tre, infatti, hanno fatto perdere le proprie tracce allontanandosi nelle campagne adiacenti dopo aver abbandonato l'Audi A3 in una stradina sterrata poco distante e senza uscita. Sull'auto, sottoposta a sequestro, sono in corso accertamenti e saranno svolti approfondimenti tecnici per rilevare impronte o tracce ematiche. La refurtiva recuperata, del valore di oltre 10.000 euro, è stata restituita al proprietario, così come l’autoarticolato, riconsegnato al titolare della ditta di trasporti della provincia di Napoli, per la quale G.S. lavora come autista.
Ieri mattina l'arrestato è comparso davanti al gip del tribunale di Lanciano Massimo Canosa che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto l’obbligo di dimora in Venafro a carico dell’indagato, rinviando il rito direttissimo al prossimo luglio come richiesto dal legale del 37enne. Continuano le indagini dei carabinieri per individuare i tre complici che, si ritiene, siano del posto.
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