Rubano mentre i padroni dormono

Furto in casa a Piano Vincolato, prendono portafogli e l’auto parcheggiata fuori
CHIETI. Una macchina, acquistata pochi mesi fa, e poche decine di euro custodite nei portafogli. Furto con scasso, martedì notte, in un’abitazione di Strada del Frantoio, in zona Piano Vincolato. Il titolare dell’immobile, Antonio Rocchio, chiede aiuto al Comune. «Sarà un decennio che chiediamo il potenziamento dell’illuminazione pubblica carente o del tutto assente nel quartiere. Speriamo che questa escalation di furti induca l’ente», spiega Rocchio, «ad intervenire in qualche modo».
Anche perché il rione di Piano Vincolato e dintorni sembra essere diventato una preda facile per le bande di ladri che fanno rotta su Chieti per trafugare tutto ciò che è possibile. «I ladri sono entrati in alcune case anche di giorno», aggiunge Rocchio, «e, ormai, abbiamo quasi paura a lasciare le nostre case incustodite».
L’ultima visita indesiderata è stata registrata nella notte di martedì. Quando ignoti si sono introdotti nella dimora della famiglia Rocchio forzando la finestra del seminterrato dello stabile. «I ladri hanno guadagnato in fretta le stanze da letto dove dormivamo io e mia moglie che non ci siamo accorti di niente. Hanno portato via i portafogli sistemati nelle borse», racconta Rocchio, «ed un cofanetto pensando di trovare chissà cosa all’interno mentre custodiva soltanto dei medicinali».
Non paghi i ladri hanno rovistato nei cassetti trovando le chiavi di casa e delle due macchine della famiglia Rocchio, una Yaris piuttosto datata ed una Hyudai acquistata di recente. Ma, alla fine, hanno portato via solo la macchina più nuova lasciando nel cortile l’altra. Ladri dal palato fine, quindi, e persino gentiluomini a sentire i proprietari della casa visitata. «Hanno stranamente lasciato a loro posto le chiavi di casa e i portachiavi d’argento. Un comportamento davvero strano», sottolinea Rocchio, « per dei ladri di appartamento che, evidentemente, sapevano cosa cercare».
Al risveglio la triste scoperta e la chiamata alla Questura che si è precipitata sul posto con una volante per i rilievi del caso. La macchina rubata, peraltro, era munita di Gps satellitare che ha consentito di localizzare il veicolo quasi in tempo reale. «La mattina dopo il furto la mia macchina si trovava nei pressi di Aversa, in Campania. Ho fatto presente la cosa alle forze dell’ordine», riprende Rocchio, «ma non ho ancora avuto notizie in merito».
Resta, quindi, lo scoramento e la necessità impellente di migliorare la sicurezza in zona Piano Vincolato. «Basterebbero lampioni pubblici», chiosa Rocchio, «per fungere da piccolo deterrente ai furti».

