Rubano nelle case degli anziani, arrestati

In carcere Fabio Spinelli e Ferdinando Bevilacqua, indagata una donna. Il giudice: hanno destato un forte allarme sociale
CHIETI. Hanno rubato oro, gioielli e soldi a un’anziana di 88 anni. Un furto in casa pluriaggravato da almeno 20mila euro e pianificato nei dettagli: uno si è finto un tecnico del gas inviato dal Comune per controllare una perdita, mentre l’altro è restato in strada a fare da palo. Fabio Spinelli, 44 anni, e Ferdinando Bevilacqua (49), entrambi di origini rom residenti a Pescara, sono finiti in carcere dopo le indagini della squadra mobile di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. «Nessuna diversa misura, fondata sul rispetto di prescrizioni che gli indagati hanno già dimostrato di non avere, è idonea a prevenire il ripetersi di fatti analoghi, che destano significativo allarme sociale, anche in ragione della selezione delle vittime tra le persone più deboli e incapaci di opporre resistenza», scrive il giudice Luca De Ninis accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Anche la convivente di Bevilacqua, Addolorata Morelli, 45 anni, è stata denunciata: tre giorni prima del raid ha fatto un sopralluogo nel condominio alle porte del centro storico di Chieti in cui vive la pensionata.
IL SOPRALLUOGO È il pomeriggio del 2 giugno quando Morelli citofona all’anziana, presentandosi con il nome di Antonella, e dice di doverle parlare. Una volta arrivata davanti al portone, però, fissa l’ingresso dell’appartamento e poi si allontana senza dire una parola.
IL FURTO A distanza di neanche 72 ore, ecco il raid dei ladri. Spinelli riesce a farsi aprire dicendo di dipendere dal Comune e di essere mandato per controllare una perdita di gas. L’uomo, di corporatura robusta, indossa una mascherina nera e un gilet giallo catarifrangente con tanto di cartellino: arrivato in cucina, si fa accendere i fornelli dalla padrona di casa e finge di scattare fotografie. A questo punto, con la scusa che spesso le fughe di gas interessano le intercapedini dei muri, riesce a raggiungere la camera da letto e a farsi aprire la cassaforte, che è però vuota. Fatto sta che, a distanza di pochi minuti, comunica di aver terminato e si fa accompagnare alla porta. Quando rientra nell’appartamento, la donna si accorge che dalla camera da letto sono scomparsi un borsello con oro e preziosi per un valore di almeno 20mila euro e il portafogli che contiene 50 euro, bancomat, carta di credito e documenti. L’anziana non può far altro che telefonare al 113. Il primo intervento è della squadra volante, poi le indagini passano agli investigatori della terza sezione della Mobile.
LE TELECAMERE Il sistema di videosorveglianza ha ripreso i due uomini mentre imboccano la passerella che conduce al condominio. Entrambi con i berretti scuri, quando passano davanti alle telecamere tentano di coprirsi utilizzando un ombrello blu con il logo di una farmacia napoletana: è evidente, per l’accusa, il tentativo dei ladri di indirizzare le indagini verso persone provenienti dalla Campania. A distanza di neanche un quarto d’ora, i due complici vengono immortalati mentre escono dal condominio e si allontanano definitivamente con una Ford Fiesta guidata da un terzo uomo (da identificare).
IL CONTROLLO Quattro giorni dopo, la polizia ferma a Pescara, sempre a bordo di una Ford Fiesta, i tre indagati per il furto di Chieti insieme a una quarta persona. Spinelli (che doveva essere ai domiciliari, da qui anche l’accusa di evasione) ha gli stessi capi d’abbigliamento del 5 giugno e porta con sé anche il gilet catarifrangente. Stesso discorso per Bevilacqua: le scarpe, il cappellino e il borsello sono identici a quelli ripresi dalle telecamere del palazzo in cui abita l’88enne. Morelli, invece, viene riconosciuta in fotografia dalla vittima. Non solo: è di totale compatibilità l’esito della confronto delle altezze tra i 3 indagati e le persone immortalate dal sistema di videosorveglianza.
IL BLITZ Ieri mattina, scatta il blitz. A casa dei due arrestati (la donna è indagata a piede libero), gli agenti trovano quelli che – secondo l’accusa – sono i vestiti indossati il giorno del colpo. L’indagine che ha portato agli arresti, spiegano dalla polizia, fa parte del «programma di prevenzione e contrasto ai furti e alle truffe in danno degli anziani» voluto dal questore Ruggiero Borzacchiello.

