Rubata e bruciata l’auto alla farmacista forse per una rapina

13 Febbraio 2015

CASALBORDINO. Rubano un’auto in corso Plebiscito pochi minuti dopo la rapina alla tabaccheria Del Moro. L’auto viene ritrovata il giorno dopo carbonizzata in una rimessa agricola di contrada Vidorni,...

CASALBORDINO. Rubano un’auto in corso Plebiscito pochi minuti dopo la rapina alla tabaccheria Del Moro. L’auto viene ritrovata il giorno dopo carbonizzata in una rimessa agricola di contrada Vidorni, a Casalbordino. Il primo pensiero degli investigatori va ai due rapinatori. Peccato, però, che un residente ha visto alla guida della vettura una donna. Faceva parte anche lei della banda? O il furto dell’auto non c’entra nulla con la rapina? È un vero e proprio rompicapo il caso della Toyota Cruiser portata via martedì ad una farmacista di Vasto e distrutta la mattina dopo. A scoprire il rogo della Toyota è stato un agricoltore che si trovava al lavoro nel suo podere.

«L’uomo ci ha chiamati perché vedeva il fumo nero davanti a un casolare», raccontano i carabinieri. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Secondo alcuni testimoni il furto della Toyota sarebbe avvenuto attorno alle 17,30 di martedì pomeriggio, alla stessa ora della rapina. Una donna con i capelli scuri ha aperto la vettura e si è allontanata. La stessa macchina qualche giorno prima era stata danneggiata a scopo di furto.

La notizia del ritrovamento della vettura, ormai distrutta, è stata data dai carabinieri di Casalbordino alla farmacista vastese.

La vicenda è un vero e proprio giallo. Il caso è anomalo. Se avessero voluto fare un dispetto alla proprietaria, i ladri avrebbero distrutto subito la macchina senza aspettare il mattino successivo. Gli investigatori pensano che la Toyota possa essere stata scelta a caso e rubata per compiere una rapina. Il colpo, però, non c’è stato,a lmeno in zona, e a quel punto la misteriosa conducente ha comunque deciso di distruggere con il fuoco la macchina sulla quale erano impresse le sue impronte digitali.Per farlo ha scelto una zona di campagna disabitata. Forse non da sola.

La farmacista è sconcertata ma non sa fornire ai carabinieri indicazioni utili alle indagini. La chiave del mistero è la donna dai capelli neri. Gli investigatori potrebbero realizzare una sorta di identikit. Ovviamente i carabinieri confidano nella collaborazione dei cittadini. «Chi può aiutarci lo faccia», ripetono i militari. (p.c.)

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