Rubate apparecchiature per 500mila euro

8 Agosto 2017

Doppio furto su commissione: spariscono attrezzature per gastroscopia e colonscopia. Urgenze dirottate a Ortona e Chieti

LANCIANO . Un doppio furto su commissione. E’ quanto ipotizzano i carabinieri di Lanciano e Vasto che indagano sul doppio colpo da oltre 500.000 euro messo a segno nei reparti di gastroscopia degli ospedali delle due città. Un furto fotocopia e fatto presumibilmente in sequenza, domenica notte, prima al Renzetti di Lanciano e poi al San Pio di Vasto. La scoperta è avvenuta ieri mattina alle 8 dal personale giunto negli ambulatori per l’apertura. Ambulatori che chiudono il sabato sera alle 20 per riaprire il lunedì mattina alle 8. Ma le porte, purtroppo, erano già aperte, forzate con un piede di porco o un cacciavite dai malviventi. Che sono quindi entrati nelle unità dalle porte principali, indisturbati. Il che riaccende i riflettori sulla polemica, mai chiusa, della mancata sicurezza nei presidi dove vengono rubate anche le borse dei pazienti. Ospedali strutturalmente complessi, con molteplici accessi, difficili da sorvegliare, ma che vanno presidiati. Una volta entrati nelle unità i ladri si sono diretti nelle sale della gastroscopia e della colonscopia e hanno fatto incetta di tutti gli apparecchi per eseguire esami endoscopici. A Lanciano sono stati sottratti sette apparecchi per colonscopia (uno di ultimissima generazione utilizzato per gli screening del tumori al colon- retto) e sette per gastroscopia, mentre a Vasto, che ha anche il reparto di degenza, sono spariti sei gastroscopi e due colonscopi, tutti acquistati nel 2015. In entrambi i casi, i ladri hanno portato via anche sterilizzatrici, carrelli e colonne video per la visualizzazione delle immagini. Materiale presumibilmente destinato al mercato nero dell’est Europa. Insomma è stato rubato tutto il necessario per eseguire le indagini diagnostiche col risultato di paralizzare l’attività in entrambi i presidi. Che hanno scoperto di essere stati derubati ieri mattina. Scoperto il furto, infatti, la gastroenterologia di Lanciano ha chiamato Vasto per dirottare i pazienti frentani, ma la risposta vastese è stata una doccia fredda: «Hanno svaligiato anche il nostro reparto». Un colpo dunque da oltre 500.000 euro a cui sommare i costi per macchinari da riprendere subito. La direzione aziendale ha dato disposizione per acquisire in leasing e noleggio due gastroscopi e due endoscopi per ciascun reparto in attesa di poter procedere all’acquisto di una strumentazione più completa. A Lanciano ieri, per non mandare a casa i pazienti, si è lavorato con un apparecchio preso a Casoli, ma il tempo necessario per gli esami è quadruplicato perché bisognava sterilizzare ogni volta gli strumenti. Disagi quindi per gli utenti. Che, saranno smistati tra Chieti e Ortona: le urgenze che approdano a Lanciano saranno dirottate ad Ortona e quelle di Vasto a Chieti. «Siamo in ginocchio» commenta il direttore generale della Asl Lanciano- Vasto- Chieti, Pasquale Flacco «e, con noi, i pazienti. E’ a loro che è stato fatto il danno più grave per via dei disagi che inevitabilmente si troveranno a subire e che restano sulla coscienza dei malviventi, posto che ne abbiano una». (t.d.r.)