Rubati dal Tir 30 quintali di pesce
Raid in un’area di servizio dell’A14 al confine tra Abruzzo e Molise
SAN SALVO. Settecento pneumatici una settimana fa. Trenta quintali di pesce surgelato ieri notte. La gang dell’A14 torna a colpire. Nel mirino questa volta è finito un Tir in sosta in un’area di servizio del vicino Molise. La banda ha aspettato che il conducente del Tir vinto dalla stanchezza si addormentasse ed è entrata in azione. Il furto è stato la fotocopia di quello messo a segno nell’area di sosta Sangro-Ovest.
I ladri hanno raggiunto l’area a bordo di un mezzo pesante e hanno aspettato che il guidatore del Tir si addormentasse. Sono scesi e senza far rumore hanno aperto il portellone del rimorchio frigorifero e hanno rubato l’ottanta per cento del carico di pesce surgelato, proveniente dai mercati di Milano e del Nord Italia e diretto a Lesina (Foggia). Caricato il pesce - valore commerciale di circa 40 mila euro - si sono allontanati protetti dal buio.
A scoprire il furto quando ormai i ladri erano lontani, è stato l’autista al suo risveglio. L’uomo si è accorto che il portellone era aperto. Quando si è avvicinato ha scoperto che il carico era sparito.
Sul posto, chiamati dalla stessa vittima, sono intervenuti gli agenti della sottosezione della polizia autostradale Vasto-sud di San Salvo. Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo, ispezionato il mezzo pesante e ascoltato il racconto del derubato. Sono in corso altri accertamenti.
Il maxi furto di pesce è il quinto colpo in danno di un Tir che si verifica sull’autostrada, fra i caselli di Poggio Imperiale e Val di Sangro, dall’inizio dell’anno. Gli investigatori ritengono che ad agire sia una banda di professionisti che agisce anche in presenza di telecamere di videosorveglianza. (p.c.)
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