Rubati mobili e pentole nelle case delle vacanze

14 Dicembre 2015

Presi di mira i condomini sul lungomare ormai abitati solo nel fine settimana I residenti chiedono il censimento di chi è senza fissa dimora e senza lavoro

VASTO. Raffica di furti notturni nei condomini della riviera. I ladri fanno gli straordinari. Quattro gli appartamenti svuotati in due condomini di via Spalato e contrada San Tommaso, a Vasto, e a San Salvo marina. La gang questa volta non cercava soldi e oro. E del resto nelle case delle vacanze è difficile trovare denaro contante. I ladri lo sapevano, ma evidentemente cercavano altro. Hanno portato via mobili, elettrodomestici stoviglie e biancheria. Un comportamento beffardo che dice della strafottenza con cui ormai queste persone si prendono gioco dei residenti.

Impossibile sapere con certezza quando sono stati messi a segno i raid. I titolari hanno scoperto di non avere più mobili e pentole quando hanno raggiunto le case nel fine settimana. La banda ha agito approfittando del fatto che in inverno interi condomini sono disabitati. Dopo aver forzato le porte d’ingresso hanno messo a soqquadro le stanze e portato via tutto quello di cui evidentemente avevano bisogno. Nessuno ha visti né sentito nulla. I ladri hanno agito in tutta calma. Le vittime hanno fatto l’amara scoperta entrando negli appartamenti. Davanti all’impossibilità di presidiare l’intera costa, il rimedio più efficace resta la solidarietà del vicinato. I vastesi devono trasformarsi in sentinelle pronte a chiamare le forze dell’ordine e a registrare particolari che possano rivelarsi utili alle indagini. È evidente, tuttavia, che ormai si ruba di tutto e a tutte le ore. Dagli strumenti musicali ai mobili, dalle pentole a elettrodomestici da cucina e provviste. È una guerra fra poveri.

Per i rappresentanti del centrodestra è colpa anche del mancato censimento. «La città è piena di persone che non hanno una regolare residenza né un lavoro. I vastesi hanno diritto di sapere chi abita in città», ha sollecitato più volte Etelwardo Sigismondi e con lui Marco Di Michele Marisi (Movimento giovani). Dello stesso avviso sono i residenti della marina: «Sappiamo bene che un furto in appartamento è cosa di poco conto rispetto ad altri fatti criminali. Chi non ha un lavoro e vive di espedienti in qualche modo deve procurarsi il necessario per vivere. Possibile che sia così difficile stabilire delle regole e fare i dovuti controlli per garantire la sicurezza dei cittadini?».

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