Rubato escavatore del Comune e manomessi 3 bancomat postali

14 Gennaio 2015

Il mezzo meccanico sparito dall’autoparco di via Re di Coppe. Tentato furto nell’ufficio ragioneria Fuori uso i dispensatori di banconote di via Rosato e via Del Mare con la tecnica della “forchetta”

LANCIANO. Il furto di un mezzo meccanico all’autoparco di Re di Coppe e un tentativo di furto in un altro ufficio comunale; tre bancomat delle Poste manomessi. È questo il bilancio dei raid messi a segno nelle ultime notti a Lanciano.

A finire nel mirino dei ladri adesso è anche il Comune. Domenica notte i malviventi hanno colpito nell’autoparco comunale in contrada Re di Coppe. In più persone, e organizzati, si sono introdotti nell’area recintata, ma evidentemente violabile, dove si vanno a smaltire i rifiuti ingombranti e dove l’ente ripone mezzi e attrezzature.

I ladri sono riusciti a portare via un mini escavatore del valore di circa 30mila euro. Attrezzati con un mezzo su cui poter caricare e trasportare la piccola pala meccanica, hanno approfittato del buio per agire.

Sul furto indaga la polizia del commissariato, alla quale il Comune ha sporto denuncia. Gli accertamenti sono in corso da parte degli agenti.

Trascorso appena un giorno, lunedì sera, intorno alle 23, alcuni residenti del quartiere Lancianovecchia hanno avvertito il personale comunale poiché qualcuno stava cercando di accedere agli uffici della Ragioneria, in vico 4 dei Frentani, da un ingresso secondario.

I malintenzionati avevano manomesso il portone che corrisponde a un’uscita posteriore, in genere non utilizzata. Accortisi di essere stati scoperti, i ladri sono fuggiti prima che arrivasse una pattuglia dei carabinieri. Sul posto è giuntoi anche il sindaco Mario Pupillo.

Non ci sono solo gli uffici comunali nell’obiettivo dei ladri. Sono tre, in città, i bancomat esterni di Poste italiane manomessi con la tecnica della “forchetta”. Da ieri mattina sono, infatti, fuori uso i due sportelli dell’ufficio centrale di via Rosato e quello di via Del Mare. I bancomat sono stati manomessi inserendo nel dispensatore dei soldi una particolare “forchetta cattura banconote”. Così manomesso, l’aapparecchio bancomat non eroga più i soldi chiesti da chi va a prelevarli. Così gli ignari clienti lasciano le banconote alla mercé del truffatore di turno, che poi le recupera grazie alla forcina.

La stessa tecnica è stata utilizzata nel fine settimana anche a Chieti capoluogo. Le direzioni degli uffici postali frentani stanno effettuando gli accertamenti per verificare se siano stati effettivamente rubati dei soldi, ovvero se la tecnica utilizzata dai ladri sia andata a “buon fine”. Al momento dalle Poste non sanno dire quanto ci vorrà per la manutenzione e quando i tre sportelli torneranno in funzione.

Stefania Sorge

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