Rubato il gasolio dei bus, studenti a piedi

Spariscono 300 litri di carburante dai pullman della Tua nel piazzale del cimitero: saltano le corse, la rabbia dei pendolari
GUARDIAGRELE. Furto di gasolio dagli autobus parcheggiati nel piazzale del cimitero e studenti rimasti a piedi. Dai serbatoi dei pullman della Tua, nella notte, sono spariti circa 300 litri di carburante e, ieri mattina, i disagi sono stati pagati dai pendolari. Tra rabbia e ritardi. È stata una vera e propria disavventura quella che hanno vissuto ieri mattina i passeggeri degli autobus tra Guardiagrele e Chieti. I pendolari sono riusciti a raggiugere Chieti con un notevole ritardo sul normale orario di arrivo.
Tutto è iniziato poco prima delle 5.30 quando gli autisti si sono recati nel piazzale antistante il cimitero cittadino, dove sostavano i bus a causa del maltempo dei giorni scorsi, ed hanno fatto la scoperta dell’avvenuto furto di carburante nella maggior parte dei mezzi. Secondo una prima stima, sarebbero spariti circa 300 litri di gasolio. L’autista del bus diretto nel capoluogo teatino, data l’ora, e trovandosi nell’impossibilità di effettuare il rifornimento, è comunque partito alla volta di Chieti. Ripartito da Chieti per fare ritorno a Guardiagrele ma, il poco carburante rimasto nel serbatoio è finito e il mezzo si è fermato a San Martino sulla Marrucina. Così il bus è stato costretto a fermarsi e il conducente ha dovuto chiedere all’azienda di trasporto di far arrivare un mezzo sostitutivo. Con questo si è arrivati a Guardiagrele dove c’erano diversi passeggeri in attesa. Il bus è ripartito alla volta di Chieti ma è si è verificato un altro fuori programma: giunto nei pressi di Bucchianico, il pullman si è improvvisamente bloccato, probabilmente per un surriscaldamento del motore e l’autista è stato nuovamente costretto a chiedere un mezzo sostitutivo.
L’ennesimo intoppo ha così scatenato le proteste dei passeggeri presenti sul mezzo, che per varie ragioni, dovevano trovarsi a Chieti già da tempo. Tra questi, oltre a diversi studenti, c’erano anche l’ufficiale giudiziario Antonio Ferroni, l’avvocato Marilena Ruscitelli, la dottoressa Mara Forlano, l’architetto Maria Teresa Capetti e, poi, Aurora Giandomenico e Loredana De Ortensiis che doveva andare a fare una visita specialistica in ospedale.
«Il ritardo con il quale siamo arrivati a Chieti», ha commentato Ferroni, «oltre a far saltare degli appuntamenti importanti, ha costretto molti di noi a giustificarsi con le aziende o i professori a scuola e a dover recuperare in futuro il tempo perduto sul lavoro. Purtroppo», ha aggiunto Ferroni, «non è la prima volta che si verificano inconvenienti del genere, causati sopratutto dai mezzi della società di trasporto che sono ormai quasi tutti vetusti e con mille problemi ed andrebbero quindi necessariamente sostituiti».
Gli autisti Tua hanno infine evidenziato che la zona antistante il cimitero, dove gli autobus dalla abituale area di fronte alla caserma carabinieri, vengono trasferiti in occasione delle nevicate, è assolutamente non idonea per parcheggiare i mezzi, principalmente perché non autorizzata e priva sopratutto delle necessarie norme di sicurezza.
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