Rubinetti a secco, arrivano le autobotti

2 Agosto 2020

Allo Scalo famiglie senza acqua per un giorno e mezzo: interviene la protezione civile Valtrigno

CHIETI . Allo Scalo arrivano le autobotti che consegnano acqua a domicilio. Ci sono casi di famiglie che sono state per 36 ore con i rubinetti a secco e tra i residenti monta la protesta. A invocare le autobotti è stato il gruppo di residenti che da tempo sta protestando per la carenza idrica in città e che a fine giugno, dopo aver manifestato davanti al Comune, era stato ricevuto dal sindaco Umberto Di Primio. In quella occasione Di Primio si era impegnato per prima cosa a convocare un incontro con l’Aca – incontro che però non si è mai tenuto nonostante i residenti lo ricordino instancabilmente di settimana in settimana al sindaco – e per seconda cosa a inviare autobotti nel caso la situazione fosse tornata critica. E in questo caso la promessa è stata mantenuta.
La società di protezione civile Valtrigno è intervenuta con i propri mezzi, distribuendo acqua in alcune zone scaline. Ma se continua così da Chieti la protesta è pronta a spostarsi a Pescara, fin sotto la sede dell’Azienda comprensoriale acquedottistica Aca. «Noi così non possiamo più andare avanti», dice Elda Capriotti, una delle organizzatrici della protesta di giugno, «l’atteso incontro promesso dal sindaco non c’è stato, a questo punto intendiamo presentarci senza appuntamento, così come abbiamo fatto a fine giugno protestando davanti al Comune di Chieti. Siamo stati oltre 36 ore senz’acqua. Se la situazione persiste, andremo a Pescara. Ringraziamo la protezione civile per lo sforzo fatto, ma questo non può essere comunque sufficiente a risolvere la situazione. Come abbiamo detto al sindaco Di Primio, noi vogliamo incontrare i dirigenti dell’Aca, vogliamo almeno sapere cosa hanno intenzione di fare per far fronte alla cronica carenza idrica che in alcuni periodi, come in questo caso, diventa insopportabile». (a.i.)