Rubinetti a secco oggi per 20mila utenti

Senz’acqua quindici comuni e aree da Atessa a Vasto. Operai della Sasi a lavoro per riparare tre falle alla condotta
PERANO. Oltre 20mila utenti restano senza acqua dalle 9 di oggi fino alle 6 di domani. Rubinetti all’asciutto in quindici comuni, da Atessa a Vasto, a causa di lavori urgenti di riparazione all’acquedotto del Verde sulla tratta Casoli-Scerni-Vasto. Gli interventi riguardano in particolare la condotta in località Impicciaturo di Perano, ma anche altri due punti. Così, dovranno fare provviste di acqua i residenti dei comuni di Altino, Archi (Piane d’Archi), Atessa (zone industriale, Saletti, Montemarcone, Piazzano, Collepietre, Colle Lippa, Piana Vacante, Piana Mattei, Capragrassa) Casalbordino, Casoli (Colle Marco), Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Perano, Pollutri, San Buono, Torino di Sangro (capoluogo), Villalfonsina, Vasto (Del Borrello). «Ci sono tre falle su quel tratto dell’acquedotto», spiega il presidente della Sasi, Domenico Scutti, «quella di Perano è la maggiore ed è quella sulla quale si interverrà a partire dalle prime luci dell’alba, tempo permettendo. Le tre falle le abbiamo individuate due mesi fa e tamponate, tenendole sotto osservazione. Non potevamo intervenire perché avremmo creato diversi problemi anche ai frantoi della zona. In piena raccolta e macinatura delle olive non potevamo togliere loro il servizio. Così abbiamo atteso che tutto finisse. Ora, però, è giunto il momento di fare i lavori anche perché non riusciamo a contenere le perdite. Bisogna intervenire». Uomini e mezzi sono pronti da ieri nella zona di Perano e negli altri due punti verso il Vastese da chiudere. Se tutto procederà senza intoppi, e se il tempo non peggiorerà, gli interventi saranno ultimati a tarda notte. Poi si dovranno riaprire le condutture e aspettare che si riempiano i serbatoi per tornare ad avere acqua nei rubinetti. A conti fatti i 15 comuni saranno senza acqua per meno di 24 ore. Per evitare disagi a vigili del fuoco e ospedali, sono previsti due punti di prelievo: in via Belvedere a Lanciano e al Colle dei Sospiri a Scerni.
DEPURATORI. Se a Perano si lavora per riparare l’acquedotto, a Lanciano, Arielli, Orsogna e in altri comuni si lavora per costruire nuovi depuratori. Da ottobre è in corso la realizzazione di quello a Santa Croce, che servirà 15mila utenze tra Lanciano e Castel Frentano e riuscirà a smaltire le acque reflue che non riescono ad essere depurate a Santa Liberata migliorando, si spera, anche le condizioni del Feltrino. «I lavori procedono e termineranno per settembre 2016», riprende Scutti, «salvo poi attendere le autorizzazioni agli scarichi dalla Provincia che impiega molto tempo nel concederle. Ma le buone notizie sono anche altre. Abbiamo terminato di pubblicare tutte le gare dei progetti finanziati dai fondi Fas per 24,5 milioni (di cui 18 di fondi comunitari, ndc)». Di questi circa 20 milioni sono per la depurazione a Fossacesia, Mozzagrogna, Villa Santa Maria, Palena, Fara, Castilgione Messer Marino,Scerni, Gessopalena, Lama e Taranta Peligna. Allo stesso tempo procedono i lavori per i 12 depuratori sparsi tra Lanciano, Treglio, Rocca San Giovanni, Atessa, Santa Maria Imbaro, Bomba e Quadri, sequestrati ad aprile. «Molti interventi chiesti dalla Procura sono ultimati», dice Scutti, «anche alla luce delle gare già fatte, che permetteranno di far fare un ulteriore salto di qualità alla depurazione nella zona, il magistrato ha concesso un’ulteriore proroga fino a fine gennaio per metterci in regola».
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