«Rubo per i gatti del quartiere», nei guai

I carabinieri fermano un 60enne dopo l’ennesimo furto di cibo per animali: le scatolette nascoste dentro il cappotto
CHIETI. «Rubo per i gatti del quartiere: ve lo giuro». Quando i carabinieri di Chieti Scalo lo hanno fermato dopo l’ennesimo furto di cibo per animali, lui si è giustificato così. Ma non è stato sufficiente a un uomo di 60 anni, non nuovo ad episodi simili, per evitare una denuncia alla procura della Repubblica per un reato che, codice penale alla mano, prevede la reclusione da uno a sei anni.
Tutto comincia quando il direttore di un negozio di articoli per l’igiene personale si accorge che, da qualche giorno, un cliente si presenta sempre alle 16.30 e si dirige nel reparto animali, guardandosi continuamente intorno. L’uomo indossa un cappotto scuro e una mascherina, come previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco che obbliga chiunque entri nelle attività commerciali a farlo con bocca e naso coperti per contenere il rischio di contagio da coronavirus. Un altro particolare non sfugge allo stesso direttore: ogni volta che quel signore esce dal punto vendita, dagli scaffali spariscono numerose scatole di alimenti per gatti. Non può essere una semplice casualità: ecco perché il responsabile del negozio decide di prendere le registrazioni del sistema di videosorveglianza e consegnarle in caserma. I militari impiegano pochi minuti per dare un nome al ladro seriale: è una vecchia conoscenza, già in passato finita nei guai per una serie di piccoli furti nei supermercati della zona. Così, l’altro pomeriggio, scatta la trappola: il 60enne trova all’uscita un carabiniere in borghese. Dalla perquisizione spuntano sette scatolette di cibo per gatti: le aveva nascoste nelle tasche del cappotto. «L’ho fatto per i gatti randagi: se non penso io a loro, non lo fa nessuno», ha provato a impietosire gli uomini dell’Arma. Ma la sua passione per gli animali non l’ha salvato dalla denuncia per furto aggravato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

