Ruspe in azione sulla spiaggia della Riserva

19 Marzo 2021

Gli ambientalisti: così non si conserva la biodiversità. Menna e Cianci: pulizia nel rispetto delle regole

VASTO. Ruspe in azione nel tratto di litorale antistante la riserva Marina di Vasto e la zona speciale di conservazione europea delle dune. A denunciare “l’invasione” di mezzi meccanici sulla spiaggia sono il Gruppo Fratino e la Stazione ornitologica abruzzese (Soa), ma per l’amministrazione comunale «la pulizia è avvenuta nel rispetto delle regole». Di tutt’altro avviso le due associazioni. «Stiamo parlando di una delle pochissime aree dunali dell'intero versante del medio Adriatico, protetta a tutti i livelli, che invece vede interventi pesanti e insostenibili, con pulizia meccanica alla stregua di qualsiasi concessione turistica», affermano Stefano Taglioli (Gruppo Fratino) e Augusto De Sanctis (Soa), «il tutto in pieno ambiente di potenziale nidificazione del Fratino e in cui vivono innumerevoli altre specie animali sempre più rare. Per salvaguardare la biodiversità non basta certo mettere una staccionata sulla duna e poi permettere che davanti ad essa accada qualsiasi cosa. Auspichiamo che il comune di Vasto e le due associazioni, Wwf e Legambiente, che gestiscono l'area, chiariscano cosa intendono fare nel concreto per conservare adeguatamente la biodiversità di questo sito così speciale, che ha bisogno di interventi diversi, a partire dalla pulizia fatta a mano di plastiche e altri rifiuti».
La risposta del Comune non si è fatta attendere. «L’operazione di pulizia è stata effettuata dalla Pulchra nel rispetto del disciplinare per la riqualificazione delle aree protette della Riserva Marina di Vasto, pensato per limitare al minimo l’interferenza meccanica con l’arenile e preservare totalmente il sito d’interesse comunitario», ribattono il sindaco Francesco Menna e l’assessore Paola Cianci, «l’ambiente merita di essere tutelato e i cittadini hanno il diritto di fruirne nel rispetto della normativa, senza il pericolo di imbattersi con i rifiuti accumulati sulla riva. Sulle spiagge e sulle riserve vastesi non ci sono diritti particolari», concludono Menna e Cianci, «appartengono a tutti e vanno salvaguardati con risposte concrete e non con il sensazionalismo conflittuale». (a.b.)
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