S’incatena per le liste d’attesa lunghe

23 Settembre 2015

Sanità, un giovane protesta davanti al Renzetti: 6 mesi per la visita ortopedica

LANCIANO. «È un’indecenza dover attende anni per un esame in ospedale. La mia è una protesta non personale ma in difesa dei tanti malati che, come me, rischiano di vedere peggiorate le proprie condizioni di salute in attesa di fare visite ed esami in questa Asl». Si è incatenato ieri mattina dinanzi al Cup dell’ospedale Renzetti, Paolo De Titta, di Sant’Eusanio del Sangro e ha raccolto moltissimi consensi visto che la sua è una protesta per avere tempi di attesa per esami diagnostici che siano almeno “decenti”.

Operato già 4 volte al piede, con un vistoso gesso alla gamba, De Titta si è visto fissare dal Cup la visita ortopedica al 24 marzo 2016, ossia tra sei mesi, e l’ecografia addome completo addirittura all’11 febbraio 2017. «Di questo passo il piede me lo dovranno amputare», ha detto l’uomo, «e non è neanche giusto che veniamo costretti a fare gli esami a pagamento se vogliamo farli in tempi che non siano lunghissimi».

E in tanti si sono fermati per leggere i cartelli fatti da De Titta, con tanto di prenotazioni appese, e hanno condiviso la sua protesta, riportando anche altri esempi di attese bibliche per visite e d esami. Una signora ha la visita dermatologica tra quasi due anni, aprile 2017, un’altra donna una Tac addome a febbraio 2016 stesso mese deve attendere un anziano per una visita oculistica. Per una visita pneumologica l’attesa è fino a marzo 2016 per una ginecologica addirittura maggio 2016. Eppure siamo ancora nel 2015. (t.d.r.)

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