Sabatino, la difesa chiede l’assoluzione

3 Marzo 2016

Totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto. Così dice il consulenti di parte e così ha ripetuto ieri in aula il difensore del professor Giuseppe Sabatino, l’avvocato Andrea Di...

Totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto. Così dice il consulenti di parte e così ha ripetuto ieri in aula il difensore del professor Giuseppe Sabatino, l’avvocato Andrea Di Lizio, che assiste l'ex primario di Neonatologia del policlinico arrestato a luglio 2014 per violenza sessuale e corruzione. Per quanto riguarda la violenza, che secondo l'accusa si è consumata su nove donne sue pazienti, sempre stando ai risultati della perizia della difesa, che collima quasi del tutto con quella ordinata dal gup Luca De Ninis, il «discontrollo degli impulsi sessuali» era l'effetto dei farmaci assunti per molti anni per curare il Parkinson. Il difensore, ieri, ha parlato per due ore puntando l’arringa non solo sulle conclusioni dei consulenti ma soprattutto sul fatto che le presunte vittime sarebbero state consenzienti non avendo alcuna di esse sporto querela. Subirono una pressione psicologica? Se fosse stato vero, l'inchiesta non lo ha dimostrato conclude la difesa che ha chiesto l'assoluzione perché il fatto non costituisce reato o la non punibilità per incapacità di intendere e volere al momento del fatto. Il pm Lucia Campo, di contro, ha chiesto il rinvio a giudizio. Il verdetto è atteso per il 9 marzo.