Sabatino non risponde al giudice Un altro indagato: tutto in regola

18 Luglio 2014

Il difensore del primario di Neonatologia: «Abbiamo molto da dire, ma aspettiamo di vedere i filmati» Tra gli informatori medico-scientifici ai domiciliari parla solo De Panfilis: norme rispettate sugli sponsor

CHIETI. E arrivato puntuale all'appuntamento con la giustizia. Ha raggiunto a fatica l'aula del tribunale aiutandosi con un deambulatore. Il suo avvocato lo accompagna. Il professor Giuseppe Sabatino, 64 anni, primario e docente ordinario di Neonatologia, cammina a testa bassa verso la prima udienza. Ad attenderlo per l'interrogatorio il gip Paolo di Geronimo. Un incontro breve: l’imputato, accusato di molestie sessuali e corruzione non risponde alle accuse dell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Ma non perché non abbia nulla da dire. «Ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere» puntualizza l'avvocato Andrea Di Lizio «perché non abbiamo ancora tutta la documentazione sulla quale si basa l'ordinanza di custodia». La difesa non ha i video che avrebbero inchiodato l’apprezzato specialista, in campo da 40 anni. Baci rubati, palpeggiamenti ad almeno 8 donne, mamme o parenti dei suoi piccoli pazienti. Carezze proibite, ancora tutte da dimostrare. Le ultime avance sarebbero state immortalate dalle microspie sistemata nel suo ambulatorio ospedaliero il 18 giugno scorso. Immagini commentate così dal giudice: «Dalla visione dei filmati emerge un elemento di essenziale importanza: oltre a baci, carezze lascive e toccamenti nelle zone erogene, vi è una particolare azione che il Sabatino pone in essere in maniera ricorrente. Introduce le sue dita nella bocca delle malcapitate pazienti, per simulare un rapporto sessuale di tipo orale». La prima a rivolgersi ai carabinieri sarebbe stata la zia di un neonato che avrebbe chiesto al professor Sabatino di frequentare il reparto per assistere la nipotina. Lui per tutta risposta l’avrebbe baciata a forza e, al disappunto della donna, secondo l’accusa, le avrebbe detto «se ti trovo ti faccio cacciare». Poi i filmati di altre donne con epiloghi simili. Mamme e zie di neonati la cui identità, però, per stessa rivelazione del giudice, sarebbe ancora sconosciuta. E fino a ieri sembra che nessuna protagonista dei filmati si sia fatta avanti con gli inquirenti. Ma il prof Sabatino dovrà rispondere anche di corruzione da presunte tangenti.

Le intercettazioni video-ambientali hanno permesso di appurare episodi di presunta corruzione realizzati dal professore con il concorso di rappresentanti di aziende produttrici di integratori e alimenti per neonati. Prodotti caldeggiati e prescritti dal pediatra sotto compenso. Talvolta, episodi di corruzione sarebbero avvenuti attraverso la sponsorizzazione di convegni medici. E così con Sabatino sono finiti a i domiciliari anche: Marco D'Errico di Roma, ma originario di Lecce, Gabriele Bellia di San Vittore Olona (Milano), oltre a Luigi Leccese e Antonio De Panfilis, entrambi pescaresi. L’unico informatore medico che non si è appellato alla facoltà di non rispondere è stato De Panfilis, difeso dall’avvocato Ludovico De Benedictis: «C’è una normativa che disciplina la possibilità di sponsorizzazioni di ditte e convegni. Il mio cliente si è attenuto a quelle norme». Pm dell'inchiesta è Lucia Campo.

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