Sabino, c’è l’accordo sulla cassa integrazione

20 Dicembre 2023

Al ministero del Lavoro l’istruttoria per la concessione della misura straordinaria in arrivo a gennaio

CASALBORDINO. Un’istruttoria al ministero per la concessione ai settanta dipendenti della Sabino Esplodenti di Casalbordino, della cassa integrazione straordinaria. È quanto hanno sottoscritto Regione, sindacati e amministrazione comunale di Casalbordino. A confermarlo è il vice sindaco di Casalbordino, Carla Zinni. Una bella strenna di Natale per settanta famiglie che dal 13 settembre scorso vivono senza emolumenti e nell'angoscia di un futuro incerto. «È stato raggiunto un accordo», dice Carla Zinni, «con la Regione e i rappresentanti sindacali che prevede la presentazione di una istruttoria al ministero del Lavoro per l'ottenimento della cassa integrazione straordinaria. Entro gennaio 2024 i lavoratori riceveranno anche gli arretrati da settembre ad oggi».
La soddisfazione del vicesindaco è grande. «Da subito», spiega, «insieme al sindaco Filippo Marinucci, «abbiamo preso a cuore la vicenda dei lavoratori e ci siamo messi al lavoro insieme alla Regione e ai sindacati per sollecitare il ministero per l'erogazione della cassa integrazione straordinaria. Oggi (ieri per chi legge, ndc) prendiamo atto di questa buona notizia. Sappiamo bene quanto è difficile per i lavoratori, soprattutto in tempi di crisi come questo, non avere un minimo di certezza economica». A sottoscrive l'accordo per i sindacati c'era Carlo Petaccia, segretario regionale della Filtcem Cgil che si è battuto per raggiungere l'obiettivo. Contestualmente all'impegno per l'ottenimento della cassa integrazione straordinaria le istituzioni sono al lavoro per riuscire ad ottenere la riconversione della Esplodenti Sabino. Se si riuscisse ad ottenere anche questo importante passaggio per i 70 dipendenti della polveriera di Casalbordino si aprirebbe un futuro decisamente più sereno.
La notizia della cassa integrazione straordinaria è arrivata in un momento decisamente delicato. Domani è l'anniversario del primo incidente avvenuto il 21 dicembre 2020, costato la vita a Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino, Paolo Pepe 45, di Pollutri e Nicola Colameo, 46, di Guilmi. A gennaio riprenderà il processo ai presunti responsabili accusati di omicidio colposo plurimo aggravato perché commesso con la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e disastro colposo. Già allora l'Inps concesse a fatica dopo due mesi la cassa integrazione.
I sindacati e l'amministrazione comunale di Casalbordino ogni giorno hanno sollecitato una risposta dal presidente della Regione, Marco Marsilio. «La bella notizia è arrivata pochi giorni prima di Natale. È stato un bellissimo regalo anche per l'amministrazione comunale», assicura il vicesindaco Zinni. (p.c.)
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