Sabino ferma, la licenza è senza rinnovo

Casalbordino. Incontro proprietà-forze sociali su riconversione e ripartenza dell’azienda con 70 dipendenti in attesa
CASALBORDINO. La grande voglia ma anche la necessità di ripartire è stata ribadita ieri mattina dal responsabile della Esplodenti Sabino, Gianluca Salvatore, ai rappresentanti sindacali che hanno chiesto un incontro per fare il punto della situazione sul futuro dell'azienda di Casalbordino. Confermato l'interessamento all'acquisto dell'azienda da parte dell'industria tedesca Rvm, ritenuta la maggiore industria tedesca nel campo degli armamenti. Le sue principali fabbriche sono a Düsseldorf, Kassel e Unterlüß . Il settore degli armamenti in questi ultimi mesi ha subito un grande sviluppo. La Rvm è molto quotata. Salvatore, tuttavia, allo stato attuale è bloccato dal mancato rinnovo della licenza. Per questo lunedì è stato in prefettura. Fermo anche il nuovo stabilimento di Pollutri. In questo caso manca una autorizzazione della Regione.
Tutto questo è stato spiegato ieri ai rappresentanti sindacali che a questo punto cercheranno di sollecitare a loro volta enti ed istituzioni affinché i 70 dipendenti della Esplodenti Sabino possano riprendere a lavorare.
Il dissequestro della Esplodenti Sabino è arrivato ad aprile. Il titolare Gianluca Salvatore si è detto pronto a ripartire, avviando una riconversione aziendale. Una settimana fa è arrivato anche il parere favorevole del Comitato tecnico regionale, richiesto dalla cosiddetta “Direttiva Seveso”, la norma europea tesa alla prevenzione e al controllo dei rischi di accadimento di incidenti rilevanti. Un passaggio importante ed è stato definito . Salvatore vuole passare alla ristrutturazione dell’azienda che sarà riconvertita e su questo l’ipotesi è quella di trasformare l’ormai ex polveriera in un centro di smaltimento di batterie. Progetti e opzioni sono diversi, ma come detto mancano licenze e autorizzazioni. Un passaggio sul quale è previsto l'impegno dei sindacati. Di positivo c'è che i settanta dipendenti hanno ottenuto la cassa integrazione, ma l'auspicio di tutti è che possano tornare al più presto ad avere un lavoro a tempo pieno. (p.c.)
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