Sacrario, la manutenzione affidata al Cai

Guardiagrele. Accordo tra il Comune e la sezione degli alpinisti, Di Prinzio: più decoro a Bocca di Valle
GUARDIAGRELE. L’amministrazione Di Prinzio ha firmato nei giorni scorsi una convenzione con la locale sezione del Club alpino italiano per l’affidamento della manutenzione del sacrario di Bocca di Valle che ospita le spoglie del tenente di vascello Andrea Bafile, medaglia d’oro al valor militare.
«Già prima del nostro insediamento al Comune», dice il sindaco Donatello Di Prinzio, «avevamo pensato alla necessità di garantire una costante condizione di decoro a questo importante monumento nazionale, anche per rivalutare ulteriormente la struttura a livello turistico e con essa la stessa località di Bocca di Valle. Grazie anche all’interessamento dell’assessore comunale alla montagna Orlando Console», continua Di Prinzio, «siamo cosi riusciti a stipulare con il Cai guardiese la convenzione con la quale ora si garantisce l’apertura e chiusura del sacrario e la sua costante pulizia, con particolare attenzione al decoro del piazzale antistante l’ingresso».
Il primo cittadino precisa poi che la scelta è ricaduta sul Cai in quanto questo sodalizio aveva già da tempo esternato la sua disponibilità a svolgere il servizio e vede inoltre la sua storia strettamente legata a quella del sacrario: furono proprio la sezione del Cai di Chieti e la sottosezione di Guardiagrele a indicare il punto in cui realizzare, a Bocca di Valle, la grotta sacrario dedicata a Bafile, considerata un vero e proprio altare della patria abruzzese. «Ora che siamo riusciti ad affidare questo importante servizio», conclude Di Prinzio, «ci corre l’obbligo di ringraziare quei cittadini, come il consigliere Nello Iacovella e Tonino Taraborrelli che, in forma totalmente volontaria, in questi ultimi anni, si sono preoccupati in diversi modi, della sua manutenzione». Va ricordato che Iacovella in particolare, nelle vesti di coordinatore del Comitato Civico La Voce, in passato si è più volte preoccupato di rimettere in funzione l’impianto di illuminazione interno ed esterno del sacrario, di sostituire più volte i registri delle presenze dei visitatori e, infine, di collocare sull’altare posto all’interno della struttura, dei nuovi candelabri realizzati dal maestro del ferro battuto Raffaele Di Prinzio, in sostituzione di altri trafugati.

