Saggini, ridotto il maxi sequestro: al docente tornano 104mila euro

CHIETI. Il tribunale di Chieti, in funzione di Riesame, ha ridotto l’importo del sequestro nei confronti di Raoul Saggini, il docente dell’università d’Annunzio accusato di assenteismo. Al professore...
CHIETI. Il tribunale di Chieti, in funzione di Riesame, ha ridotto l’importo del sequestro nei confronti di Raoul Saggini, il docente dell’università d’Annunzio accusato di assenteismo. Al professore di Medicina fisica e riabilitativa, dunque, tornano 104.826 euro; restano vincolati, invece, 27.945 euro. La decisione è stata presa dal collegio presieduto da Guido Campli (relatore Giulia Colangeli, giudice Chiara Di Gerio), che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dai difensori di Saggini, gli avvocati Italo Colaneri e Pierfrancesco Zecca.
Il sequestro preventivo ordinato dal gip Luca De Ninis è scattato lo scorso 29 giugno dopo le indagini dei finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Chieti. In sostanza, secondo il pm, Saggini «ha eluso i propri obblighi di docente, disertando l’ateneo e disinteressandosi del tutto degli studenti per ben tre anni accademici». E dall’analisi delle celle telefoniche risulta come Saggini fosse «in luoghi lontani dall’ateneo in concomitanza con gli orari dell’attività didattica da lui stesso attestata nel registro». Le accuse di truffa aggravata e falso, che l’indagato respinge su tutta la linea, ruotano intorno al mancato svolgimento di 271 ore di lezioni frontali. Il pm Giuseppe Falasca aveva chiesto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 27.945 euro, ovvero «i benefici economici conseguiti illecitamente». Il gip aveva quasi quintuplicato l’importo, perché «la funzione didattica è andata deserta nella sua globalità e pertanto pregiudicata nella sua interezza». Ma il provvedimento di ieri ha riportato la cifra a quella indicata dalla procura: il tribunale ha disposto l’immediata restituzione di 104.826 euro.
Per questa vicenda, nata dalla segnalazione di 29 studenti di Fisioterapia, il pm ha già chiesto il rinvio a giudizio di Saggini. L’udienza preliminare, iniziata lo scorso 20 luglio, è stata rinviata a stamattina per consentire le repliche di procura e difensori. Oggi, dunque, è prevista la decisione del giudice De Ninis.
Saggini, coinvolto anche in un’altra inchiesta condotta dalla guardia di finanza, è già finito sotto processo per peculato. La procura lo accusa di essersi appropriato di macchinari per la riabilitazione e la cura di proprietà dell’ateneo teatino: il giudice Andrea Di Berardino ha fissato la prima udienza all’11 gennaio del 2022. (g.let.)
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