Sala polifunzionale, lite sul mutuo
Atessa, Borrelli: una struttura già esiste, basta spremere i cittadini con le tasse
ATESSA. «Basta scelte sbagliate che i cittadini pagano con aumento di tasse»: con questo slogan il Movimento per Atessa Unita (Mau) si schiera contro la decisione della giunta comunale di accendere nuovi mutui che sarebbero destinati a opere delle quali il movimento che fa capo a Giulio Borrelli non ne riconosce l’utilità. L’opera messa sotto accusa è una sala polifunzionale a Valle.
«Approfittando dell’allentamento del cosiddetto Patto di stabilità previsto dal governo nazionale, la giunta comunale di Atessa, già indebitata fino al collo, prevede di accendere nuovi mutui: 600mila euro per il 2014 e 600mila per il 2015», sottolinea dice Borrelli che precisa: «Con questi soldi il sindaco Nicola Cicchitti e company vogliono mettere in moto appalti di dubbia utilità. Vogliono, tra l’altro, costruire una nuova sala polifunzionale a Monte Marcone, mentre ad Atessa ne esiste già una di 500 posti». Borrelli si riferisce alla sala polifunzionale che fa parte del contratto di quartiere II che complessivamente ha visto realizzare anche diversi appartamenti, negozi e il parcheggio sotterraneo a piazza Garibaldi. La sala polifunzionale pur finita, lamenta Borrelli, ancora non è utilizzabile.
«I mutui, che saranno gravati da interessi bancari e vincoleranno anche le future amministrazioni, vanno fatti con oculatezza e buon senso perché sono pagati con le tasse dei cittadini. I soldi, soprattutto in un’epoca di scarse risorse, non possono essere sperperati con appalti di dubbia utilità», afferma il capogruppo del Mau in consiglio comunale e traccia la storia della sala polifunzionale: «L’opera per Monte Marcone era stata promessa da LiberAtessa in campagna elettorale con soldi che l’ex assessore regionale Luigi De Fanis aveva assicurato sarebbero arrivati da fondi europei. Naturalmente non se n’è fatto niente. Ora il progetto è rilanciato ma finanziato con soldi dei contribuenti atessani e non dell’Europa».
I soldi derivanti dal mutuo in parte dovrebbero essere spesi per la messa in sicurezza di alcune scuole e di altre opere. La sala polifunzionale a Valle avrebbe un costo di 300mila euro. «La zona valliva ha bisogno di strade, marciapiedi e illuminazione, interventi di salvaguardia ambientale» dice Borrelli che annuncia: «Nei prossimi giorni presenteremo una nostra proposta di delibera per indicare che cosa si può fare con quei soldi, se proprio si vogliono accendere nuovi mutui».
Matteo Del Nobile
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