Sala Zambra verso la riapertura: ultimi interventi per 40mila euro

Sipario, tende, 32 poltrone e un impianto audio: il Comune dà il via libera agli acquisti con un mutuo L’auditorium verrà gestito in convenzione, l’amministrazione: «Vogliamo diventi un centro culturale»
ORTONA . Siamo ai dettagli. Il cinema Zambra è pronto alla riapertura, manca davvero poco per inaugurare gli storici locali in cui sono stati effettuati lavori di riqualificazione. La giunta comunale ha votato una delibera attraverso la quale si dà il via libera alla contrazione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti dell’importo di 40mila euro. «Sono in corso di completamento i lavori di riqualificazione e adeguamento della sala “Dino Zambra”, con le opere necessarie al completo ripristino funzionale dell’edificio», dicono dall’amministrazione comunale.
Per questo motivo risulta necessario procedere all’acquisto di una serie di beni per completare l’allestimento. A partire dal sipario e le tende con idonea certificazione ignifuga. L’elenco comprende anche una porta fonoassorbente a due battenti di divisione tra sala e foyer, trentadue poltrone da conferenza imbottite con sedile ribaltabile, provviste di certificazione antincendio per completare la sala, un impianto audio comprensivo di mixer, amplificatore e diffusori, insegna luminosa esterna. Una spesa, appunto, di 40mila euro. «L’amministrazione intende utilizzare al meglio la struttura in modo che diventi centro aggregativo e culturale in grado di attirare e convogliare l’interesse dell’intera popolazione, soprattutto dei giovani, operando come ulteriore spazio attraverso il quale accrescere la realtà culturale ed artistica della città», dicono dall’amministrazione. «Il progetto può essere portato avanti esclusivamente col supporto di un’entità culturale strutturata, qualificata ed esperta, che condivida gli stessi interessi ed il raggiungimento del medesimo fine dell’amministrazione».
La giunta ha quindi deciso che l’utilizzo della sala venga svolta tramite servizio in convenzione, in via sperimentale, della durata di un anno. Ultimati gli ultimi dettagli della riqualificazione, si potrà pensare al taglio del nastro per la rinnovata struttura.
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